Gli
esiti dell'Assemblea unitaria di DS e Margherita
Il Partito Democratico: a Corato è una prospettiva concreta.
di DS Corato
I direttivi congiunti dei Democratici di Sinistra e del
partito di Democrazia e Libertà di Corato in pubblica assemblea,
aperta ai simpatizzanti ed elettori dell’Ulivo, interpretando la
richiesta di UNITA’ che sale forte ed incontenibile
dal popolo dell’Ulivo, hanno deliberato di avviare, in modo irrevocabile
ed irreversibile, il processo costituente del nuovo soggetto politico:
il PARTITO DEMOCRATICO che abbia nell’amato simbolo
dell’ulivo il suo emblema.
Infatti, dopo la costituzione del gruppo unico dell’Ulivo sia alla
Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica e l’imminente
costituzione del gruppo unico consigliare al Comune di Corato, il popolo
dell’ulivo reclama, anche a Corato, la costituzione e la costruzione
di un nuovo soggetto politico.
Soggetto che raccolga la migliore tradizione storica e culturale del riformismo
cattolico, laico e socialista che, generosamente, con grande sacrificio
di vite umane, dopo la tragica esperienza del nazifascismo, diede vita
alla nascita della Repubblica Italiana ed alla scrittura della Costituzione
Repubblicana.
Un partito che sia in grado di stimolare e favorire la genuina volontà
di partecipazione alla vita democratica espressa dai cittadini che, in
massa e slancio, hanno contribuito al successo delle primarie per scegliere
il loro leader : Romano Prodi.
Un partito che sia in grado di sostenere ed alimentare le speranze dei
tanti giovani che, manifestando il loro consenso per la lista dell’Ulivo,
hanno esercitato il diritto di essere protagonisti del loro futuro, anche
attraverso l’impegno politico, per favorire non solo un ricambio
generazionale delle classi dirigenti, ma il rinnovamento profondo dei
metodi di gestione e di stile del governo delle città e del Paese.
Realtà queste, ivi compresa quella coratina, caratterizzate dall’
uso spregiudicato del potere nell’interesse dei poteri forti, talvolta
personale, e comunque di pochi .
Un partito che sappia garantire i sacri valori scolpiti nella Costituzione
Repubblicana, che ci impegniamo sin d’ora a difendere strenuamente
nel prossimo referendum del 26 e 27 giugno, della libertà, della
pace, della solidarietà e soprattutto dell’eguaglianza di
tutti gli uomini liberi .
Eguaglianza che Berlusconi ha negato ed offeso allorquando dichiarò
che il centrosinistra voleva equiparare il figlio dell’operaio a
quello del professionista, cancellando l’aspirazione piu’
grande e nobile delle moderne democrazie europee; il diritto di tutti
i giovani, senza distinzione di ceto sociale, purchè capaci e meritevoli,
di accedere alla guida de governo delle aziende, della politica, dell’amministrazione
dello Stato.
Un partito infine che sappia guardare ai bisogni dei piu’ deboli,
degli anziani, dei bambini, degli emarginati, valorizzare e raccogliere
la grande testimonianza umana e sociale di quanti, giornalmente, nei sindacati
dei lavoratori, nelle associazioni, nei movimenti, nel mondo del volontariato
laico e cristiano , dedicano la loro vita al servizio degli altri ed alla
soluzione dei loro, talvolta dolorosi, problemi di vita.
Il valore della solidarietà sociale sarà infatti la pietra
miliare del Partito Democratico perché ad esso dovranno concorrere
non solo i partiti, che ne rappresentano la struttura portante, ma tutti
i cittadini che vorranno partecipare a creare un grande partito di massa,
che restituisca fiducia e speranza al nostro amato, grande, meraviglioso
Paese.
Un partito che individui al piu’ presto una sede di incontro, confronto
ed intrattenimento alle cui spese partecipino, doverosamente, tutti coloro
che si riconoscono nell’ambizioso progetto, poiché nelle
autentiche democrazie la politica pulita ha un costo, seppur minimo, mentre
quando la finanziano i miliardari, non solo la asservono ai loro interessi,
ma soprattutto pretendono di assumerne arrogantemente il comando assoluto.
Per queste ragioni, pur consentendo legittimamente ai partiti di svolgere
i loro congressi di scioglimento, l’assemblea esprime la ferma irriducibile
volontà di procedere comunque rapidamente e senza incertezza verso
la costituzione del Partito Democratico.
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