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Vigili del Fuoco Volontari: non devono essere per forza coratini
IMMORALE E VERGOGNOSO SPECULARE SULLO STATO DI NECESSITA’ DELLA GENTE!
L'intervento dell'Associazione Nazionale riguardo il bando emanato dal Comune


di DS Corato

Pochi giorni prima delle elezioni politiche dell’aprile 2006, data ormai storica perché ha segnato la fine politica di Berlusconi, su pubblici manifesti e su tutti gli organi locali di informazione l’Amministrazione Comunale diffuse la notizia dell’istituzione a Corato di un distaccamento dei Vigili del Fuoco e il relativo bando per l’iscrizione nei quadri del personale volontario.
Tra i requisiti essenziali per l’iscrizione, fatto più unico che raro, era prevista la stabile residenza nel Comune di Corato.
Tra i titoli preferenziali l’esercizio di uno dei seguenti mestieri: muratore, falegname, carpentiere, autista, meccanico, elettricista, sellaio, tappezziere, stranamente l’attività di idraulico non era titolo preferenziale.
Infine costituiva titolo preferenziale anche l’assolvimento degli obblighi di leva, nonostante che dal 1 gennaio fosse stata abolita la leva obbligatoria.
A distanza di un mese c’è stata, in tono minore, una rettifica a seguito di osservazioni da parte dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Volontari: tra i requisiti essenziali vi è la stabile residenza non a Corato ma in uno dei Comuni della provincia di Bari e non sono previsti titoli preferenziali.
Non conosciamo l’ispiratore del testo originario, possiamo solo immaginarlo considerato che il suddetto bando di selezione fu diffuso nel pieno della campagna elettorale insieme ad altri manifesti dal contenuto ingannevole, ci limitiamo solo a dire : E’ IMMORALE E VERGOGNOSO SPECULARE SULLO STATO DI NECESSITA’ DELLA GENTE !

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