Crollo di
via Alemanni e voragine di via Asproni
L'Ing. Rainone sottolinea il problema del dissesto
idrogeologico.
Ma il disordine edilizio della nostra città
continua imperterrito
di DS Corato
Singolare
ordinanza di sgombero per un edificio nel centro di Corato: l’ufficio
tecnico ha disposto l’evacuazione solo degli appartamenti e dei
locali a piano terra che si affacciano sulla voragine apertasi in via
Asproni.
Secondo l’ingegnere comunale, il pericolo sussiste solo per l’ala
del palazzo immediatamente a ridosso della voragine.
Gli abitanti dell’edificio non ci stanno e temono che l’edificio
possa crollare, per intero, da un giorno all’altro.
Dopo il crollo di via Alemanni, anche questa ultima disgrazia fa tornare
alla ribalta l’annoso problema del dissesto idrogeologico in cui
versa Corato.
Il problema dell’acqua nel sottosuolo – spiega l’ing.
Michele Rainone esperto del settore – è principalmente legato
alla falda acquifera del sottosuolo cittadino. Non conosco esattamente
cosa è successo nello specifico in via Asproni, ma i lavori di
consolidamento fatti nei pressi, potrebbero aver abbassato pericolosamente
la soglia della falda e aver creato il problema sia al manto stradale
e sia nella palazzina, se è vero che sono state rinvenute delle
lesioni recenti anche negli appartamenti.
Finalmente c’è qualche tecnico che, per i recenti crolli,
comincia a prendere in seria considerazione il problema del dissesto idrogeologico.
L’unica vera causa dell’innalzamento della falda è
il RIGURGITO connesso alla costruzione di nuovi fabbricati che interessando
con le fondazioni tutto lo strato acquifero determinano un innalzamento
della falda.
Per far fronte a tale fenomeno occorrono, tra l’altro, opportune
prescrizioni per le nuove costruzioni, in modo da imporre dei limiti di
profondità per i vari sotterranei.
In pratica basterebbe applicare l’art. 21 del vigente regolamento
edilizio concernente “Norme riguardanti la situazione idrogeologica
del sottosuolo”, articolo che viene sistematicamente disatteso,
basti osservare gli scavi dei fabbricati in costruzione in via Prenestina
e sul suolo dell’ex mattatoio.
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