Verbale di una seduta della Commissione Parlamentare Antimafia.
Salvatore Annacondia menziona Corato: "riuscivo a
spostare molti voti"
di DS Corato e www.liberliber.it
Dopo anni di indagini, interrogatori e dibattimenti si sta per concludere
il processo denominato "Dolmen" che vede alla sbarra decine
di soggetti imputati di associazione mafiosa. L'area di azione era il
Nord Barese ed il periodo di riferimento gli anni '80.
Boss incontrastato era il tranese Salvatore Annacondia che gestiva buona
parte della criminalità organizzata della nostra zona, forte di
contatti ed amicizie con la Sicilia, la Calabria, Lecce e Milano. Il boss,
ora pentito, ha rilasciato dichiarazioni su molti dei fatti di cronaca
degli ultimi decenni, dagli attentati a Falcone e Borsellino all'incendio
del Petruzzelli. Il Pubblico Ministero ha chiesto per Annacondia più
di 250 anni di carcere.
Durante l'XI legislatura l'On. Luciano Violante era Presidente della Commissione
parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni
criminali similari. Tra i racconti di Annacondia alla Commisione spunta
anche il nome di Corato nel passo che di seguito vi riportiamo. Nel nostro
piccolo speriamo ovviamente che tali dichiarazioni facciano parte della
mole di menzogne esternate dal boss. Tuttavia è interessante notare
la padronanza di linguaggio "politico" di questi delinquenti.
Gli Atti della Commissione Parlamentare Antimafia sono verbali pubblici
liberamente distribuibili. Data la particolare natura dei testi, tuttavia,
ricordiamo che la diffusione di versioni alterate degli stessi puņ costituire
reato. I testi della Commissione Parlamentare Antimafia distribuiti da
Liber Liber sono solo e unicamente quelli reperibili presso i siti FTP
e WWW ufficiali del progetto Manuzio. Il testo elettronico č comunque
da ritenersi semplicemente un ausilio alla ricerca e alla consultazione;
sotto il profilo giuridico, fanno fede solo e unicamente i testi a stampa
conservati dalla Commissione.
Se l'argomento ha attirato la vostra attenzione e volete approfondire,
vi consigliamo di andare alla pagina da cui abbiamo attinto il seguente
testo (http://www.liberliber.it/biblioteca/i/italia/verbali_della_commissione_parlamentare_antimafia/html/violante02/56_00.htm)
e leggervi il verbale dell'intera seduta, o gli altri verbali raggiungibili
dall'indice.
....pagina 2507 e seguenti...
PRESIDENTE. Cosa intende per scambi?
SALVATORE ANNACONDIA. Intendo scambi di voti, di
cortesie, cose che non posso riferire...
PRESIDENTE. No, le cose specifiche no... Lei è un
uomo
molto sveglio, capisce...
PAOLO CABRAS. Non i nomi, i fatti, il tipo di
rapporto...
SALVATORE ANNACONDIA. Gli aggiustamenti dei
processi... PRESIDENTE. Ci arriviamo fra un attimo.
Mi scusi,
andiamo con ordine.
Dicevamo, quindi, che c'è questo intreccio in cui
gli
imprenditori, i criminali e questi politici sono
sullo stesso piano?
SALVATORE ANNACONDIA. Non è che i politici o gli
imprenditori si possano mettere con tutti i
criminali...
Pagina 2507
PRESIDENTE. No, certo, io parlo di quelli...
SALVATORE ANNACONDIA. Perché lei mi ha parlato di
criminali...
PRESIDENTE. No, diciamo capi di organizzazioni.
SALVATORE ANNACONDIA. Ci sono degli accordi, degli
scambi...
PAOLO CABRAS. Qual è l'oggetto dello scambio, del
rapporto?
SALVATORE ANNACONDIA. L'oggetto dello scambio, in
prima
base sono le elezioni.
PRESIDENTE. Il voto?
SALVATORE ANNACONDIA. Esattamente. Poi ci sono dei
contratti - chiamiamoli così - nel senso che, se c'è
una zona da destinarsi, viene detto: "Acquista, per
te e per noi".
PRESIDENTE. Questo lo dice il politico.
ALFREDO GALASSO. Società...
PRESIDENTE. Società di fatto.
SALVATORE ANNACONDIA. Giusto. Vengono poi
destinate a zone edificabili o a zone industriali. Si
compra il terreno agricolo che poi diventa...
PRESIDENTE. Quindi, attorno a queste cose, vi sono
interessi sia di imprenditori, sia di politici che...
SALVATORE ANNACONDIA. Gli interessi sono di
miliardi. PRESIDENTE. Certo. Quindi, tutto ruota
intorno a questa
questione dei piani regolatori, delle varianti,
eccetera. SALVATORE ANNACONDIA. Esatto.
PRESIDENTE. Anche licenze per supermercati, per...
SALVATORE ANNACONDIA. Anche le licenze. Posso dirle
che
mia moglie aveva oltre trenta licenze.
PRESIDENTE. Per che tipo di cose?
SALVATORE ANNACONDIA. Di tutto. Potevo anche
importare
delle armi, tabacchi, preziosi, abbigliamento...
PAOLO CABRAS. Queste licenze le rilasciano enti,
uffici,
amministrazioni diverse. Può spiegare...
SALVATORE ANNACONDIA. C'è l'iscrizione al REC.
Poi... PRESIDENTE. Le aveva sempre attraverso questi
rapporti? SALVATORE ANNACONDIA. Esatto.
PRESIDENTE. Lei controllava un certo numero
di voti
lì?
SALVATORE ANNACONDIA. Sì.
PRESIDENTE. Quanti, più o meno? Può quantificarli o
no? SALVATORE ANNACONDIA. Quantificare, signor
presidente...
fra Trani, Bisceglie, Barletta, Andria, Spinazzola,
Minervino, Corato... Potevo anche giostrare sui 50-60
mila voti.
PRESIDENTE. Per cortesia, può dire alla Commissione
le
aree in cui lei si muoveva? Lei ha detto Trani. Poi?
SALVATORE ANNACONDIA. Trani, Bisceglie, Molfetta (ma
c'era poco), Corato (buona parte), Andria, Barletta,
Spinazzola, Minervino. Sono piccoli centri, però
hanno il loro peso.
PRESIDENTE. Cerignola no?
Pagina 2508
SALVATORE ANNACONDIA. No, con Cerignola siamo già
nel
foggiano.
PRESIDENTE. Lei si è mai spostato verso Bari?
SALVATORE ANNACONDIA. Sì, controllavo abbastanza
Bari. PRESIDENTE. E perché adesso in questo elenco
non ha
indicato Bari?
SALVATORE ANNACONDIA. Perché per il controllo dei
voti su quella città avevo persone che si occupavano
loro...
PRESIDENTE. Per conto suo?
SALVATORE ANNACONDIA. Per conto loro, ma sempre
collegate a noi.
PRESIDENTE. Quindi, per capirci: nell'ambito di
un'intesa politica, tra i voti che controllava lei e
quelli che controllavano persone vicino a lei...
SALVATORE ANNACONDIA. Non li controllavo soltanto,
li
orientavo pure.
PRESIDENTE. Sì, intendevo parlare di orientamento.
Qual era il numero di voti che riuscivate ad
orientare lei e le persone collegate con lei?
SALVATORE ANNACONDIA. Quanti ne servivano, signor
presidente. Non c'era un limite.
PRESIDENTE. E come facevate a sapere quanti ne
servivano?
SALVATORE ANNACONDIA. Attraverso i contatti che
avevo. PRESIDENTE. Per esempio, il deputato Violante
viene da
lei e dice: "A Bari mi servono 30 mila voti".
SALVATORE ANNACONDIA. Mi servono 10 mila voti, 5
mila voti, 20 mila voti... Si faceva di tutto per
accontentare...
PRESIDENTE. E come si faceva per trovare questi
voti? SALVATORE ANNACONDIA. Signor presidente, a noi
che
facevamo parte di una certa vita non era difficile.
Basti pensare... Solo i familiari - per dirle solo
questo - di amici, di "ragazzi", di conoscenti, di
fiancheggiatori... si
parla di migliaia. Poi, di conseguenza, persone che
si danno a mangiare, a campare... perché non è che
tutte sono inserite nella criminalità a titolo
esecutivo: ci sono le persone che vengono usate pure
per fare...
PRESIDENTE. Una singola cosa?
SALVATORE ANNACONDIA. Esatto. Quelle persone sono
tutte collegate in una certa maniera sempre a noi. Su
50 mila abitanti, io potevo controllare il 30-40 per
cento.
PRESIDENTE. Senta, c'era un sistema di controllo
anche
del voto oppure bastava l'orientamento?
SALVATORE ANNACONDIA. No. C'è il sistema del
controllo
del voto.
PRESIDENTE. Come si controlla il voto?
SALVATORE ANNACONDIA. Dai seggi dove si va a votare.
PRESIDENTE. Cioè? Come si fa? Ci spieghi. SALVATORE
ANNACONDIA. Presidente, non posso perché
stiamo entrando in merito a certi discorsi ...
PRESIDENTE. No, chiedevo come si fa a controllare il
voto, non per chi ha votato. Non ci interessa, per
ora. Come
si fa a controllare il voto? Con l'incrocio delle
preferenze o no?
SALVATORE ANNACONDIA. C'è l'incrocio delle
preferenze e
degli accordi che
Pagina 2509
si fanno nelle correnti, pure. Deve pensare, signor
presidente, che io non è che non mi sputtanavo, non
mi mettevo in prima persona, perché io ero un grosso
personaggio. Avevo le mie persone, alle quali facevo
fare proprio quest'attività, che non erano inserite
nelle droga, nelle estorsioni, nel traffico...
...continua
|