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Pagina aggiornata il:  29-11-06

In seguito al dibattito di questi giorni
Subito una Consulta per la tutela e la promozione dei diritti dei diversamente abili


di Rifondazione COmunista Corato

Abbiamo accolto con favore la proposta delle organizzazioni di tutela delle persone diversamente abili AFFDA e CGDA riguardante la costituzione di una Consulta comunale per la promozione dei diritti delle persone diversamente abili. Crediamo che l’aumento degli organi consultivi, che con le loro specificità e competenze possono contribuire alla formazione di decisioni consapevoli da parte dell’amministrazione, sia un processo da sostenere sempre e comunque. Siamo da sempre impegnati a sostenere la nascita di organismi che favoriscano la partecipazione e la diffusione di un maggior senso civico tra cittadini ed amministratori che, in troppe occasioni, dimostrano indifferenza verso gli strumenti consultivi, come dimostrano le deludenti esperienze della Consulta per lo sviluppo economico, della cultura e dello sport. Troppi sono gli inconvenienti che hanno caratterizzato e caratterizzano l’attività di questi organismi: il grave ritardo nell’insediamento, la scarsità delle loro convocazioni e l’inefficienza dell’operato, fino ad arrivare alle gravissime dimissioni della Consulta per lo sviluppo economico.
Nonostante questo recente passato non deponga certo a favore del successo della Consulta per i diritti dei diversamente abili, anche in considerazione della linea complessiva seguita dall’Amministrazione Comunale sulle politiche sociali (si vedano le variazioni di bilancio in discussione oggi in Consiglio), aderiamo convinti alla proposta avanzata da AFFDA e CGDA e accogliamo positivamente l’intervento del cons. Patruno che se ne è fatto promotore nella maggioranza. La sua azione è tanto più importante per il ruolo di Presidente della Commissione cultura e istruzione che il cons. Patruno ricopre: siamo convinti, infatti, che sia un salto culturale ciò che occorre ai nostri amministratori per poter guardare favorevolmente a tutte le iniziative che aumentano i centri di discussione e proposta su temi di interesse generale.
Auspichiamo che il Presidente del Consiglio Comunale metta subito in calendario la discussione sull’istituzione della Consulta e che questa proposta sia recepita anche dal Presidente della IV Commissione Consiliare e, in generale, da tutti i consiglieri comunali e dalle forze politiche cittadine.
In conclusione, ci permettiamo di avanzare un suggerimento: poiché crediamo che le parole siano il riflesso di ciò che si pensa e che esse esprimano un senso comune che si diffonde tra i cittadini, chiediamo di uscire dalla logica ghettizzante e stigmatizzante che sottolinea le carenze delle persone in situazione di handicap. Invitiamo, pertanto, coloro che si sono espressi e si esprimeranno sulla necessità di istituire questa consulta, a identificarla come “Consulta per la tutela e la promozione dei diritti dei diversamente abili”, che è ben altra cosa da una “Consulta della disabilità”, nella quale, a ben riflettere, dovrebbero entrare tanti di noi, cosiddetti, “normali”.

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