Il nuovo
Piano regolatore? Il sindaco ne ha di fatto bloccato l'iter.
Intanto è passato un anno dall'analisi del prof. Fuzio e molte
esigenze sono cambiate
di DS Corato Il
nuovo Piano Urbanistico Generale non s'ha da fare. Questo avrà
ordinato il sindaco agli addetti ai lavori.
Sono molti i motivi che lo avranno portato a questa decisione: il timore
di essere contestato dai costruttori; l'incertezza del mercato edilizio;
il non aver ancora stabilito la destinazione delle aree o - cosa meno
probabile - il rimorso per non aver condiviso praticamente con nessuno
le indicazioni contenute nel nuovo documento programmatico del Piano Urbanistico
Generale.
I dirigenti non hanno di certo la forza per imporre un modus operandi
ed una tempistica differente.
La bozza del DPP (clicca
per scaricarlo) è stata
emanata già da otto mesi e probabilmente era nei cassetti da molto
tempo prima. Nel frattempo molte delle analisi contenute nell'ormai vecchio
DPP sono superate. Pensiamo ad esempio alla presunta necessità
di case di cui si parla nel documento: negli ultimi due anni sono sorti
nuovi cantieri che hanno "involontariamente" colmato le carenze
evidenziate dall'ing. Fuzio. Sarebbe ridicolo aspettare altri mesi senza
modificarne il testo. Alla Regione non è giunta da Corato la richiesta
di "contributi
ai comuni per lo strumento urbanistico" e dunque abbiamo motivo
di pensare che se ne parlerà dopo il 2008.
Ai cittadini non resta che accontentarsi dei nuovi quartieri poco vivibilii
costruiti "in variante" al vecchio Piano Regolatore.
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