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Pagina aggiornata il:  5-12-06

Costituzione di una rete interassociativa programmatica,
Le proposte del Centro Studi A. Moro per una vita culturale più partecipata e stabile per la nostra città

di Vito De Leo

Premesso che lo Statuto comunale riconosce il valore dell’associazionismo liberamente costituito, tenuto conto che l’Amministrazione comunale lo sostiene nella pluralità delle sue forme quale fondamentale espressione di solidarietà e di progresso civile della comunità cittadina, preso atto che, allo stato, sono state costituite soltanto la Consulta per lo Sport, la Consulta per la Cultura e la Consulta per le Attività produttive (dimessasi nel mese di giugno per contrasti con l’Assessore al ramo), nella mia qualità di presidente del Centro Studi Politici “A.Moro” e di Vice-presidente della Consulta della Cultura, ritengo opportuno sottoporre alla Vs. cortese attenzione una serie di proposte aventi l’obiettivo di superare il frazionamento, l’autoreferenzialità, la dispersione delle risorse e delle energie, la mancanza di trasparenza e di concertazione nelle scelte di carattere programmatico e finanziario, per pervenire alla realizzazione di una rete interassociativa programmatica fondata su valori condivisi.
Considerato che nella nostra città sono presenti tantissime realtà associative di ogni ispirazione ideale, culturale, etnica e religiosa per la crescita, l’integrazione e lo sviluppo culturale e sociale del territorio; atteso che la loro attività è svolta senza fini di lucro e tende a raggiungere specifiche finalità tese a: valorizzare i principi di pace e di solidarietà tra i popoli; sviluppare la personalità umana in tutte le sue espressioni; rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza di tutti coloro che risiedono nel Comune, anche se immigrati; realizzare e promuovere pari opportunità tra uomo e donna; tutelare e valorizzare le risorse ambientali, territoriali, naturali, artistiche e mussali; realizzare sistemi integrati di sicurezza sociale e di tutela della salute; sviluppare il turismo sociale; diffondere la cultura a tutti i livelli; promuovere un’efficace organizzazione della protezione civile, attivare gli istituti di partecipazione previsti dallo Statuto comunale, realizzare forme di cittadinanza attiva, si rende necessario ed improcrastinabile un incontro con tutte le realtà associative disponibili a discutere le tematiche indicate in oggetto.
Prendiamo questa iniziativa con l’auspicio che le istituzioni diventino reale luogo di promozione umana e diano risposte precise e coerenti ad un’attesa etica, culturale e civile diffusa. E’ indispensabile, quindi, alimentare un confronto continuo ed allargato fra chi opera nel “Palazzo” e chi è fuori.
Ma ciò non basta. A fronte di una realtà inquietante sotto molti aspetti, bisogna impegnarsi a fornire segnali positivi che diano corpo ad una nuova attenzione in favore degli ideali di solidarietà e di sussidiarietà e di chi non ha la capacità di esercitare i propri diritti di cittadinanza.
La realizzazione di questi principi costituzionali e statutari può diventare possibile se si concretizzano iniziative dove il confronto, depurato da pregiudizi e fondato su valori condivisi, può farsi gesto collettivo e individuale e tradursi in solidale progetto., in un vero e proprio patto sociale, in un “protocollo d’intesa” interistituzionale, in un “Osservatorio dell’Associazionismo”.
Di qui la proposta di costituire una rete interassociativa programmatica formata dai rappresentanti dell’Ente locale, delle Associazioni, dei Movimenti, e degli Organi collegiali delle Scuole e da personalità del mondo dell’educazione, della cultura e delle professioni, disponibili a produrre un impegno unitario e coordinato, finalizzato alla realizzazione di un PIANO STRATEGICO PER IL CAMBIAMENTO, effettivamente capace di migliorare la qualità della vita della nostra comunità.

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