Costituzione
di una rete interassociativa programmatica,
Le proposte del Centro Studi A. Moro per una vita culturale più
partecipata e stabile per la nostra città
di Vito De Leo
Premesso che lo Statuto comunale riconosce il valore dell’associazionismo
liberamente costituito, tenuto conto che l’Amministrazione comunale
lo sostiene nella pluralità delle sue forme quale fondamentale
espressione di solidarietà e di progresso civile della comunità
cittadina, preso atto che, allo stato, sono state costituite soltanto
la Consulta per lo Sport, la Consulta per la Cultura e la Consulta per
le Attività produttive (dimessasi nel mese di giugno per contrasti
con l’Assessore al ramo), nella mia qualità di presidente
del Centro Studi Politici “A.Moro” e di Vice-presidente della
Consulta della Cultura, ritengo opportuno sottoporre alla Vs. cortese
attenzione una serie di proposte aventi l’obiettivo di superare
il frazionamento, l’autoreferenzialità, la dispersione delle
risorse e delle energie, la mancanza di trasparenza e di concertazione
nelle scelte di carattere programmatico e finanziario, per pervenire alla
realizzazione di una rete interassociativa programmatica fondata su valori
condivisi.
Considerato che nella nostra città sono presenti tantissime realtà
associative di ogni ispirazione ideale, culturale, etnica e religiosa
per la crescita, l’integrazione e lo sviluppo culturale e sociale
del territorio; atteso che la loro attività è svolta senza
fini di lucro e tende a raggiungere specifiche finalità tese a:
valorizzare i principi di pace e di solidarietà tra i popoli; sviluppare
la personalità umana in tutte le sue espressioni; rimuovere gli
ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza di tutti
coloro che risiedono nel Comune, anche se immigrati; realizzare e promuovere
pari opportunità tra uomo e donna; tutelare e valorizzare le risorse
ambientali, territoriali, naturali, artistiche e mussali; realizzare sistemi
integrati di sicurezza sociale e di tutela della salute; sviluppare il
turismo sociale; diffondere la cultura a tutti i livelli; promuovere un’efficace
organizzazione della protezione civile, attivare gli istituti di partecipazione
previsti dallo Statuto comunale, realizzare forme di cittadinanza attiva,
si rende necessario ed improcrastinabile un incontro con tutte le realtà
associative disponibili a discutere le tematiche indicate in oggetto.
Prendiamo questa iniziativa con l’auspicio che le istituzioni diventino
reale luogo di promozione umana e diano risposte precise e coerenti ad
un’attesa etica, culturale e civile diffusa. E’ indispensabile,
quindi, alimentare un confronto continuo ed allargato fra chi opera nel
“Palazzo” e chi è fuori.
Ma ciò non basta. A fronte di una realtà inquietante sotto
molti aspetti, bisogna impegnarsi a fornire segnali positivi che diano
corpo ad una nuova attenzione in favore degli ideali di solidarietà
e di sussidiarietà e di chi non ha la capacità di esercitare
i propri diritti di cittadinanza.
La realizzazione di questi principi costituzionali e statutari può
diventare possibile se si concretizzano iniziative dove il confronto,
depurato da pregiudizi e fondato su valori condivisi, può farsi
gesto collettivo e individuale e tradursi in solidale progetto., in un
vero e proprio patto sociale, in un “protocollo d’intesa”
interistituzionale, in un “Osservatorio dell’Associazionismo”.
Di qui la proposta di costituire una rete interassociativa programmatica
formata dai rappresentanti dell’Ente locale, delle Associazioni,
dei Movimenti, e degli Organi collegiali delle Scuole e da personalità
del mondo dell’educazione, della cultura e delle professioni, disponibili
a produrre un impegno unitario e coordinato, finalizzato alla realizzazione
di un PIANO STRATEGICO PER IL CAMBIAMENTO, effettivamente capace di migliorare
la qualità della vita della nostra comunità.
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