Situazione
precaria nel quartiere compreso tra via Ruvo e la stazione:
Prima di tutti i rifacimenti in corso sarebbe meglio
fare ciò che manca
di DS Corato
Non si può non rilevare che da mesi sulla stampa locale, sui
siti internet e sui muri della nostra città vengono pubblicati
avvisi dei numerosi lavori pubblici avviati da questa Amministrazione.
I lavori vengono pubblicizzati con molta enfasi, come se fosse un evento
speciale, mentre è del tutto normale che un’Amministrazione
debba avviare, seguire ed ultimare opere che riguardano l’intera
collettività, stabilendo delle priorità e cercando di garantire
condizioni di vivibilità in tutti i quartieri.
L’ultima campagna di marketing di questa Amministrazione (complimenti
all’ufficio stampa del Sindaco) ha riguardato: il rifacimento di
Via Gravina, il rifacimento di Via A. Moro, il concorso per il rifacimento
delle piazze di Corato, il rifacimento della pubblica illuminazione ed
altro ancora.
Noi ci permettiamo di sottoporre all’attenzione di chi ci legge
tutta la zona che costeggia la Ferrovia Bari-Nord, l’area della
Piazza XI Febbraio e tutte le vie adiacenti che attraversano tale zona
verso l’interno.
Da oltre 20 anni non sono state oggetto della pur minima manutenzione
ordinaria, basta percorrere le vie Catania, Pascoli, Calatafimi, Donatello
per rendersi conto in quale stato di abbandono si sono ridotte.
Su queste strade non bisogna intervenire con il “rifacimento”
dei marciapiedi o dell’asfalto ma bisogna “fare” sia
l’asfalto che i marciapiedi perché sin dalla nascita dell’intero
quartiere i marciapiedi erano inesistenti!
E’ assurdo che i dirigenti comunali consentano in alcune zone opere
di innovazione ignorando l’esistenza di zone che necessitano da
anni di urgenti lavori della più elementare manutenzione ordinaria.
La viabilità è resa impossibile dal parcheggio selvaggio,
dal caos del traffico nelle ore di punta e da strade impraticabili, a
senso unico, con divieto di sosta (un complimento particolare all’assessore
al Traffico) e con una serie infinita di interruzioni con scivoli in cemento,
il tutto rende impossibile sia il transito dei pedoni sia ogni sosta o
fermata anche temporanea delle auto. E’ inutile aggiungere che,
come in tutto il resto della città, mancano i parcheggi pubblici
che per Corato sono un oggetto proibito.
Una particolare attenzione merita piazza XI Febbraio che è attraversata
da ben otto strade e in ognuna di essa manca qualsiasi segnaletica di
riferimento e laddove esiste non è visibile.
Dopo questa descrizione ci permettiamo di chiedere agli amministratori
e ai dirigenti comunali se la zona in discussione deve continuare ad essere
ritenuta un semplice “dormitorio” o se sono stati pianificati
lavori di manutenzione sia pure nei prossimi venti anni.
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