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«C'è una situazione poco serena di intolleranza»
La Margherita rinuncia a partecipare alla riunione e lancia
pesanti accuse
di Gazzetta del Mezzogiorno
E' terminato giovedì sera, in seconda convocazione, il consiglio
comunale di Corato iniziato martedì 14 e sospeso ufficialmente
per mancanza del numero legale, ma nei modi richiesto dal gruppo dei Democratici
di Sinistra e sostenuto dalla maggioranza, «per riportare un clima
sereno nell'aula dopo l'abbandono del gruppo della Margherita».
Undici i punti ancora da discutere in un consiglio che, nei preliminari,
ha visto il presidente del consesso comunale, Pasquale Tarantini, leggere
una nota del gruppo consiliare della Margherita in cui motivano la loro
assenza dall'aula. «Di fronte ai ripetuti episodi di intolleranza
verbale registrati in consiglio comunale - dicono i consiglieri Tommaso
Loiodice e Riccardo Mazzilli della Margherita - e soprattutto in quello
del 14 febbraio scorso, manifestiamo la profonda preoccupazione per la
deriva maggioritaria e per i toni asfittici che sta assumendo il dibattito
democratico all'interno del consiglio comunale. Il ruolo delle minoranze
è, per legge, quello di creare un momento di confronto dialettico
e, quindi, di controllo nelle decisioni che si vanno a prendere».
La lettera del gruppo consiliare de La Margherita prosegue anche con un
riferimento alla posizione del Sindaco, «non vorremmo che dai diverbi
e dagli attacchi personali si passasse, visto il ruolo significativo che
un sindaco riveste nell'ambito di un'amministrazione comunale, all'esercizio
di un potere fatto anche di intimidazioni. Ma conoscendo il passato di
uomo partecipativo del nostro sindaco, sappiamo bene che Corato è
lontana dal correre questo tipo di rischio». Una lettera che ha
suscitato la reazione della maggioranza. «Ci sembra molto strano
- ha detto Savino Arbore capogruppo di Alleanza Nazionale - che i coniglieri
della Margherita, dopo aver pesantemente offeso l'intera maggioranza,
nello scorso consiglio, abbiano voluto passare dal torto alla ragione,
dicendo di non presentarsi in aula perché non si sentono tranquilli.
Secondo noi, invece, questa assenza, come l'abbandono di martedì
scorso, ci pare solo strumentale per non partecipare alla discussione
di alcune progetti di carattere urbanistico». Dopo questi preliminari
la discussione si è avviata con l'approvazione di tutti i punti
iscritti all'ordine del giorno, compreso l'ultimo che ha previsto la proroga
di un anno, e quindi sino al 2010, della concessione del pubblico servizio
di distribuzione del gas metano all'Italgas.
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