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"Nel pieno rispetto delle norme"
I MARCIAPIEDI DI VIA BOTTICELLI
La questione "marciapiedi" è storica per la nostra città. A voi un po' di storia urbanistica


di DS Corato

Dedichiamo la terza puntata della rubrica ai marciapiedi, perché a Corato la loro realizzazione ha sempre rappresentato un grande problema. Badate non stiamo parlando del Centro Antico, ove vi sono stradine che non consentono la presenza dei marciapiedi, ma ci riferiamo alla Corato “moderna“ ossia a zone costruite dagli anni ’80-’90 in poi ossia dopo l’approvazione del Piano Regolatore Generale.
Sono rimaste memorabili le animate discussioni tra gli amministratori dell’epoca sotto la regia dell’attuale Sindaco e l’architetto Michele Capozza (consigliere indipendente del P.C.I.), che cercò in tutti i modi di impedire la realizzazione di marciapiedi che non consentivano il normale transito dei pedoni per la limitata larghezza e per la presenza dei pali della pubblica illuminazione.
Fummo quasi derisi quando facemmo rilevare che una signora con una carrozzina anziché fare un continuo saliscendi avrebbe trovato più comodo transitare sulla strada, di conseguenza i marciapiedi di tali ridotte dimensioni risultavano inutili se non pericolosi.
Chi aveva ed ha le mani sulla città, ignorò i nostri rilievi e ci accusò di voler bloccare l’edilizia. Questo ritornello lo abbiamo risentito ogni qual volta abbiamo cercato di introdurre norme chiare e procedure trasparenti in modo da offrire agli imprenditori certezze e sottrarli così ai ricatti e alle continue promesse.
Emblematici gli ampliamenti passati e futuri del pastificio Granoro o la costruenda casa per anziani in via Prenestina.
La famiglia Mastromauro può testimoniare quanto ha dovuto tribolare e sta ancora tribolando per ottenere quelle concessioni edilizie indispensabili per far fronte alla concorrenza e tenere in vita quella azienda di cui tanti amministratori si “sciacquano la bocca”.
Il dott. Michele D’Introno non solo sa perché nel 1992 non gli fu consentito di realizzare la casa per anziani nella 167 che oggi sta per costruire, ma conosce anche chi si oppose.
All’epoca noi comunisti eravamo favorevoli a tale opera e concordammo con D’Introno la cessione al Comune di locali a piano terra da destinare a biblioteca pubblica.
Il Sindaco Perrone, pur non essendo nel ’92 assessore all’urbanistica, ricorderà sicuramente chi ostacolò la realizzazione della casa di riposo per anziani nella 167 !
In una nota pubblicata il 22 maggio su ViviCorato il Sindaco Perrone ha rispolverato l’antico ritornello “il blocco dell’edilizia” in risposta ad alcune nostre precise denunce che lo riguardano direttamente in quanto assessore all’urbanistica: noi continueremo con le nostre denunce circostanziate, facendo riferimento di volta in volta a leggi e regolamenti che vengono violati in modo che tutti i cittadini possano constatare di persona gli abusi commessi.

Ma torniamo ai marciapiedi.
L’assurdo è che oggi dobbiamo quasi rimpiangere quei marciapiedi striminziti degli anni ’80 e ’90, perché l’attuale Amministrazione il problema l’ha risolto in modo singolare: ossia eliminandoli completamente.
Ci riferiamo a VIA BOTTICELLI, la strada che fiancheggia la palazzina che il Comune ha preso in fitto per i Vigili Urbani pagando un canone annuo di 150.000 € (il riferimento non è casuale); mentre su via S. Elia e su via Lago di Viti ci sono ampi marciapiedi, su questa strada i marciapiedi non ci sono e qualora in futuro fossero realizzati la strada si restringerebbe ulteriormente.
Sarebbe stato sufficiente un leggero arretramento del fabbricato, ma questo avrebbe comportato un danno per il proprietario dello stabile, pertanto si è deciso di eliminare i marciapiedi perché a Corato l’interesse privato deve prevalere su quello pubblico!
Al Sindaco-Assessore all’Urbanistica-Assessore alla Cultura chiediamo: cosa o chi ha impedito la realizzazione dei marciapiedi in via Botticelli?
Per conoscenza e per facilitare la risposta al nostro quesito, riportiamo l’art. 22 punto b) pag.17 del regolamento edilizio:
“Nelle vie già pubbliche ed esposte al traffico, munite anche solo in parte di marciapiedi, ogni edificio o muro di cinta dovrà essere munito di marciapiede nella parte confrontante il suolo pubblico”.

“ La loro larghezza viene fissata in base alla larghezza della via e dei marciapiedi già esistenti “.

Una nota non trascurabile è che l’edificio in questione è attualmente occupato dai Vigili Urbani e dalla Polizia di Stato, ossia da organi che dovrebbero vigilare sul rispetto delle leggi, dei regolamenti e del codice della strada.

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