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"Non sono rappresentati in Parlamento" dice il Comune
I "Giovani socialisti" esclusi dalla propaganda indiretta


di DS Corato

Sul sito del Comune di Corato è ancora possibile leggere le delibere n. 78 e 79 che la giunta municipale di Corato ha adottato il 25 maggio 2006 per assegnare gli spazi per la propaganda referendaria.
La delibera 78 si riferisce alla ripartizione degli spazi per la propaganda diretta, riservata ai partiti rappresentati in Parlamento e ai promotori del Referendum.
La delibera 79 si riferisce agli spazi per la propaganda indiretta riservata a coloro che non partecipano direttamente alla consultazione ossia ai cosiddetti fiancheggiatori.
I fiancheggiatori sono le organizzazioni, le associazioni, i movimenti e anche singoli cittadini che intendono appoggiare le scelte referendarie dei partiti rappresentati in parlamento o le scelte dei comitati promotori del Referendum. Un movimento che è rappresentato in Parlamento non è considerato fiancheggiatore e quindi non può partecipare alla propaganda indiretta.
A Corato ci sono state 23 organizzazioni che hanno presentato la richiesta di spazi, come fiancheggiatori, la domanda della “sezione dei giovani socialisti” è stata respinta con la seguente motivazione: L’ISTANZA NON VIENE ACCOLTA POICHE’ GRUPPO POLITICO NON RAPPRESENTATO IN PARLAMENTO.
Praticamente il movimento politico “giovani socialisti” con la stessa motivazione è stato escluso sia dalla propaganda diretta che quella indiretta, mentre movimenti come i medici cattolici aderenti allo scudo crociato, i dipendenti regionali aderenti allo scudo crociato, l’associazione pia Madonna del pozzo confraternita femminile e l’associazione Quattro Torri hanno visto le loro domande regolarmente accolte.
A riguardo non crediamo che la decisione del Sindaco e degli assessori sia da imputarsi a incompetenza, anche perché i nostri cari amministratori vengono assistiti dai dirigenti comunali, pertanto non rimane che pensare alla malafede.

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