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Studenti coratini nel piccolo corteo di Forza Nuova sfilato a Bari


di DS Corato e www.barilive.it

Riportiamo in fondo alla pagina un articolo apparso Sabato11 Febbraio su un sito interent della città di Bari.
Un corteo con poche decine di militanti di Forza Nuova ha attraversato alcune vie della città, per ricordare a modo loro la sacrosanta Giornata del Ricordo.
A sventolare croci celtiche e fare il saluto romanoc'erano anche alcuni ragazzi coratini, presumibilmente studenti.
Niente di male, se non fosse che Forza Nuova è stata di recente definita dal Ministro dell'Interno Pisanu (non è uno di sinistra) un "movimento sovversivo che mina la democrazia ed la sicurezza dello Stato". Se il corteo è una forma del tutto legittima e democratica di esporre le proprie opinioni, non lo sono alcune forme violente che il movimento spesso usa, anche a Bari.
Noi, per ora, lo consideriamo un movimento di dimostrazione di disagio sociale e culturale: questi ragazzi, a modo loro, denunciano uno stato di insoddisfazione e mancanza di prospettive. Purtroppo i miti a cui si rifanno ed i mezzi che usano per fare politica non sono assolutamente ammissibili dalle Leggi e dalla società.
Corato, con le sue politiche culturali poco tese a contrastare il disagio giovanile, produce una considerevole quantità di ragazzi che si ribellano, sotto molteplici forme, ad una realtà che non li considera e non li promuove.
Svastiche, simboli anarchici e croci celtiche sono sempre più spesso incise sui muri della città. E' bene non enfatizzare ma nemmeno sottovalutare la questione. Si cerchi di capire le cause e rimediare prima che Corato diventi bandiera di movimenti politici non proprio ortodossi.

 

da www.barilive.it

In questi giorni in tutta Italia si celebra la Giornata del Ricordo, in memoria delle Foibe, le tombe carsiche dell'Istria dove si stima che almeno 10.000 persone, italiani e slavi oppositori dell'espansionismo del maresciallo Tito, persero la vita tra il 1943 e il 1945.

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha affermato che è necessario mantenere vivo il ricordo su questa pagina dolorosa della storia d'Italia: ecco perché nel marzo 2004, a più di sessant'anni dai fatti accaduti al confine tra Friuli Venezia Giulia e ex Iugoslavia, è stata istituita la Giornata del Ricordo.

A Bari stamane, un gruppo di studenti militanti nell'area di Forza Nuova ha voluto manifestare anche, ma non solo, per ricordare i morti "dimenticati dalla storia", così dice Saverio Olivieri, studente di Farmacia presso l'Università degli Studi di Bari e coordinatore della manifestazione.

"Oggi" continua "sono arrivati ragazzi dalle scuole superiori della Provincia di Bari (Mola, Giovinazzo, Corato) per manifestare contro quei docenti che non vogliono confrontarsi sull'orrore delle foibe, ma anche contro la liberalizzazione della droga e contro la distruzione della famiglia che vuole mettere in atto la Giunta Vendola".

Il corteo, composto da un centinaio di persone è partito dalla stazione centrale per poi proseguire velocemente, scortato dalle forze dell'ordine per Via Argiro: in Piazza Prefettura sono arrivati tra sventolio di tricolori e croci celtiche, e rivolgendo il saluto romano verso la sede del Comune i ragazzi hanno contestato il divieto posto alla manifestazione di poter partire da Piazza Umberto, da sempre luogo di aggregazione degli studenti di sinistra.

 


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