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LETTERA APERTA: “EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ E QUESTIONE GIOVANILE”


di Vito De Leo, presidente del Centro Studi Aldo Moro e vicepresidente della consulta cittadina della cultura

Al Sig. Sindaco
Ai Sigg. Assessori
Ai Sigg. Consiglieri Comunali Alle Segreterie dei Partiti
Alle Associazioni
Agli Organi di stampa



In una città che ha visto negli ultimi tempi un’incredibile escalation della microcriminalità e della violenza e che conta disoccupati di cui molti sono giovani in cerca di prima occupazione, assume notevole rilevanza la questione giovanile e, di conseguenza, l’urgenza di un’ impegno specifico per i giovani da parte delle Ente locale.

Nei bilanci comunali – è noto - non sono mai stati inseriti titoli di spesa specifici per le politiche giovanili, nessun assessore ha mai avuto una “delega alla gioventù”, il Consiglio comunale non ha mai dedicato una discussione, magari invitando gli stessi giovani, su questo argomento.
Ai vari “Accordi di programma” sottoscritti con i competenti organi scolastici locali, distrettuali e provinciali per prevenire nella scuola la dispersione e l’abbandono e per orientare i giovani nelle scelte scolastiche e professionali non sempre hanno fatto seguito interventi concreti e coordinati con le diverse istituzioni preposte.
In questo quadro, dove si conferma non solo il tradizionale divario generazionale ma anche il limitato impegno nei confronti dei giovani, che si sentono inascoltati e dimenticati, scarsamente dotati di strutture ricettive e di aggregazione, non c’è da meravigliarsi se preferiscono frequentare, specie nelle ore serali, i paesi limitrofi.
Non mancano solo spazi geografici, soprattutto nei quartieri periferici, nei quali i bambini, i ragazzi, i giovani possano stare insieme e ritrovarsi, ma anche e soprattutto spazi di proposta formativa, luoghi dove attraverso il gioco, abbiano la possibilità di esprimere sentimenti, ansie, idee, luoghi dove ciascuno possa esprimere le proprie potenzialità, conoscere le qualità degli altri, avere possibilità di relazione con le persone ispirate ai valori della tolleranza, dell’amicizia, della non violenza.


Foto dell'iniziativa organizzata dalla Sinistra Giovanile di Corato sull'educazione alla legalità. Da sinistra: Aldo Addario, segretario dei DS di Corato; Giuseppe Scelsi, sostituto procuratore della Repubblica; Renato Bucci, consigliere comunale dei DS; Pino De Luca, presidente nazionale di "Libera, nomi e numeri contro le mafie"

 

 


In questa prospettiva dovrebbero inserirsi esperienze come ludoteche, laboratori, spazi d’incontro, gruppi di discussione, animazione di strada, colonie diurne, soggiorni estivi.
Su quali dimensioni intendono muoversi gli attuali amministratori, i partiti politici, il volontariato sociale? Non ci è dato conoscere. In attesa di un riscontro positivo, il Centro Studi Politici “Aldo Moro”, dopo un’ attento esame della situazione dal punto di vista delle politiche giovanili, con spirito meramente costruttivo e collaborativo, oltre alla proposta progettuale di istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi già formalizzata agli Amministratori comunali, con la presente intende esprimere alcune riflessioni, che presto potranno tradursi in un vero e proprio progetto di Consulta giovanile, che veda i giovani di Corato reali protagonisti nell’elaborazione delle politiche che li riguardano direttamente.
Nel frattempo, occorre innanzitutto consolidare le esperienze esistenti, dando ai giovani una più precisa dimensione progettuale che comprenda sempre più un contenuto educativo, alternativo al modello nullistico e criminale. In secondo luogo, studiare percorsi possibili di risposta al problema del lavoro. Si tratterà di creare alleanze opportune con altri soggetti scolastici, sociali, ed economici per porre in essere tutte quelle iniziative che già oggi è possibile realizzare e prevedere nel prossimo bilancio di previsione.
Le forze politiche, senza distinzione di colore, attualmente sembrano più occupate ad individuare i rispettivi candidati alle prossime elezioni politiche, dimenticando che, senza programmi coerenti con l’ispirazione democratica, forti nei contenuti sociali e convincenti nella proposta politica globale, potranno soltanto gestire l’esistente ma non favorire lo sviluppo di un territorio e la crescita della speranza nelle giovani generazioni.
I problemi dei giovani, del disagio sociale, della tossicodipendenza, della microcriminalità, della prevenzione, dell’educazione alla legalità vanno dunque affrontati e non rimossi essendo consapevoli che il livello di vivibilità sul territorio non può far carico solo ai professionisti della sicurezza, ma deve impegnare ed occupare tutti.
L’auspicio è che i responsabili amministrativi, opportunamente coadiuvati dai partiti, dalle varie agenzie educative e dal volontariato sociale, facciano propria questa non più procrastinabile esigenza, così da colmare finalmente la carenza di iniziative concrete e durature nella direzione della prevenzione e dell’educazione alla legalità.
Il Centro Studi Politici “A.Moro” sarà lieto di favorire e sostenere la nascita di un forte movimento di opinione, che faccia leva soprattutto sull’ansia di rinnovamento dei giovani, di un comune sentimento capace di aggregare tutte le forze della società civile, per opporsi energicamente all’infiltrazione criminale ed arginare il fenomeno crescente di degenerazione del tessuto sociale e per far nascere nei giovani la fiducia nelle istituzioni e partecipare alla creazione di una società più attenta ai loro bisogni, più giusta e migliore.



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