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pagina aggiornata il 28-10-06 |
Contributo
tratto dal nostro forum di anonimo, tratto dal dscorato forum Vi proponiamo per intero un intervento
di un lettore sulla questione urbanistica. Il lettore critica le idee
dell'attuale amministrazione, critica l'opposizione del centrosinistra
(muto, a suo parere), descrive il suo punto di vista e avanza piccole
proposte.
E' vero che il precedente governo di CS in cinque anni non ha fatto nessuna legge sul conflitto di interessi: ma qui la cosa è più semplice si tratta innanzitutto di avere delle idee e fare delle proposte. Volendo affrontare la questione, per quanto il forum lo consenta, individuo
almeno quattro sottopunti: Cominciamo dall'edilizia residenziale. Il PUG è uno strumento
urbanistico che segna la storia di una città e Corato ha una storia
sua propria - diversa da quella di Ruvo o di Trani - che inizia dal periodo
napoleonico quando - per motivi igienico sanitari - fu imposta la costruzione
dello Stradone e il centro fu progressivamente abbandonato. C'è
poi il sollevamento della falda freatica nel 1922... insomma una serie
di avvenimenti che hanno fatto sì che a Corato ci fosse - innata
negli imprenditori - la propensione a costruire. Ora però la situazione
è cambiata: se fino agli anni '70 si aveva l'impressione che Corato
fosse al centro della prateria e che ci fossero spazi immensi da conquistare,
adesso ci rendiamo conto che siamo arrivati ai confini e che siamo stretti
da tutte le parti. Ammettiamo pure che con la costruzione di 10.000 /
15.000 nuovi alloggi staremo a posto per dieci anche 20 anni (boh! - aspetteranno
tanto a costruire?) ma dopo, dove andremo a costruire dopo? Non vogliamo
porci questo problema e cominciare a capire che è necessario cambiare
rotta già da ora? Certamente le nuove case vanno costruite ma va
valorizzato il già enorme patrimonio immobiliare che Corato ha:
il numero degli appartamenti sfitti è enorme e - in alcuni casi
- nel centro antico ci sono alloggi senza proprietario che ora sono alla
mercé di affaristi che allargano progressivamente la loro proprietà
fino a quando non incontrano qualcuno che si incazza... solo allora si
fermano. La popolazione a Corato è pressoché stabile da
decenni: il territorio occupato da abitazioni è cresciuto a dismisura.
In Centro e nella fascia tra stradone ed estramurale ci sono tantissime
abitazioni che potrebbero essere recuperate dando occupazione a molte
imprese edili (quelle piccole, non quelle dei grandi costruttori). E'
necessario fare una politica e proporre strumenti per incentivare il reimpiego
di queste abitazioni... Ma scusate, senza andare troppo lontano, Matera
non ha fatto una politica per incentivare la popolazione a riutilizzare
i Sassi? - continua - |