Per colpa dei cani il comune
rischia il dissesto
Misure forti per tagliare le spese che il Comune sostiene
per i cani
I revisori contabili non notano altri problemi. Noi
aspettiamo il parere della Corte dei Conti
di DS Corato
I revisori dei conti del Comune di Corato, come si può rilevare
dalla relazione allegata al conto consuntivo dell'anno 2005, non hanno
riscontrato sprechi di alcuna natura da parte dei nostri amministratori.
E' regolare che il Comune prenda in fitto locali fatiscenti pagando un
canone mensile di 9,2 euro a metro quadro.
E' regolare che il Comune prenda in fitto una palazzina da destinare ad
uffici, nonostante che disponga di locali di sua proprietà e nonostante
che sarebbe stato più conveniente realizzare una nuova sede.
E' regolare concedere in comodato, cioè gratis, un intero immobile
(la ex Scuola Media Imbriani) mentre la Pro-loco occupa locali per i quali
il Comune paga il fitto.
E' regolare demolire una palazzina di appena 15 anni e costata alla collettività
oltre un miliardo di lire per realizzare un parcheggio a raso.
E' regolare spendere e spandere per concerti, feste, festicciole e sagre.
Mentre uno dei rilievi dei revisori riguarda la spesa per i cani, sembra
che per colpa dei cani il Comune di Corato rischi il dissesto finanziario
ed allora per i revisori " appare ormai improcrastinabile l'adozione
di misure forti per limitare allo stretto indispensabile l'erogazione
di somme a favore del settore cinofilo".
Non viene precisato cosa s'intende per "MISURE FORTI", ma in
ossequio all'ex attività del Sindaco riteniamo che i revisori opteranno
per riservare ai cani randagi una morte in una camera a gas oppure una
morte per affogamento.
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