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| Pagina aggiornata il: 24-10-06 |
La replica
del consigliere De Lillo riguardo il fotovoltaico all'ASIPU di Giacomo De Lillo, consigliere comunale SDI Arguisco, da “La Gazzetta del Mezzogiorno” di oggi 20 ottobre, che il Presidente dell’ASIPU, dichiaratosi strenuo difensore dell’afasia, non è a conoscenza di due principi fondamentali: l’uno di natura aritmetica e l’altro di natura pubblicistica. Il primo. Dice il Presidente:” l’ASIPU aveva avviato ben prima dell’ottobre 2005 una verifica sul solare termico, rilevandone, in quel periodo, la non convenienza economica, in attesa delle agevolazioni del cosiddetto “conto energia”, giunte poco tempo dopo”. Mi rivolgo al Rag. Giovanni Di Gennaro e lo invito ad un calcolo elementare: ben prima dell’Ottobre 2005+poco tempo dopo=Settembre 2005 (al massimo). Ora, se il bilancio di previsione ASIPU 2005, sottolineo di previsione, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 Settembre 2005 e portato all’esame del Consiglio Comunale il 15 Novembre 2005, c’è da supporre – ma è una ipotesi azzardata – che il Presidente avesse sentito parlare di fonti alternative già prima di quella data. Il secondo. Ciò che sfugge all’esimio Presidente ed al Consiglio di Amministrazione è il fatto che l’ASIPU sia un Ente strumentale dell’Amministrazione comunale. Non è un’Azienda di proprietà privata che “porta avanti questa ed altre iniziative positive che si stanno progressivamente concretizzando”, senza informare chicchessia. Se l’ASIPU presenta un bilancio preventivo economico 2005, contestualmente ad un bilancio pluriennale di previsione 2005/2007, dai due documenti, probabilmente ignoti al Presidente ed al Consiglio di Amministrazione, devono emergere le scelte, i progetti e gli obiettivi che l’Azienda pubblica intende conseguire, per consentire al Consiglio Comunale di esprimersi nel merito. Purtroppo, quei due documenti non sono preceduti da valutazioni o propositi che riguardino una riduzione dei costi energetici accompagnata da una più efficace tutela ambientale. Le stringate considerazioni che precedono la lettura del bilancio preventivo 2005 parlano della ritrita “collocazione di mercato” dell’Azienda; parlano di partecipazione a riunioni promosse dall’Amministrazione provinciale e finalizzate alla redazione del Piano di gestione dei rifiuti; parlano di congiuntura economica di carattere generale tutta addebitata alla “China” (leggasi Cina), al costo del petrolio ed all’effetto Euro. E così si concludono:”Completano il programma l’acquisto di veicoli da trasporto (non si capisce se di cose o di persone in… affitto) e le dotazioni hardwer & softwer”. Non v’è alcun accenno ad una ipotesi di produzione di energia pulita. Anzi, se si leggono le poste di bilancio, si scopre che ad un incremento di spesa di circa 40 milioni (in vecchie lire) per energia elettrica, si contrappone l’esclusione completa di una fonte energetica pulita come il metano il cui consumo nel 2004 aveva comportato una spesa di circa 8 milioni e mezzo di vecchie lire. Evidentemente, allora, sono stato frainteso. Quando parlavo, in Consiglio Comunale, di impianto di compressione e di erogazione del gas metano per autotrazione e di impianti misti metano-solare per il riscaldamento, non intendevo dire che la compressione dovesse essere così spinta da portare alla…soppressione del metano. Da qui, forse, da un fraintendimento, il giudizio di incompletezza e di scorrettezza che il Presidente esprime sul mio intervento. Per carità! Anche i Presidenti possono scambiare lucciole per
lanterne! D’altra parte di quel bilancio di previsione 2005 e dei
risultati della gestione di quel Consiglio di Amministrazione mettevo
in evidenza solo gli aspetti non positivi e non quelli negativi. Mi permettevo,
perfino, di essere collaborativo, aggiungendo: “Economie possono
conseguirsi anche attraverso un controllo attento sulle spese di manutenzione
degli automezzi, sugli acquisti improduttivi, sulle attrezzature e sui
carburanti a deposito presso l’Azienda, sulla corretta e parsimoniosa
utilizzazione del personale precario.” Non trova…calzante
e corretta, il Presidente, una siffatta esortazione? |