COSTRUIAMO
IL PARTITO DEMOCRATICO
Partiamo anche a Corato con l'Associazione per il Partito
Democratico
di Vito De Leo, Presidente del
Centro di studi politici "A. Moro"
Finalmente, a Corato, si è tornato a parlare di Partito democratico.
Dopo l’11 e il 12 maggio scorsi, che hanno visto gli aderenti dei
Ds e de La Margherita dibattere il tema largamente sentito dal “popolo
delle primarie”, dopo la costituzione del Gruppo dell’Ulivo
in Consiglio comunale, dopo l’intervento alla Prima Festa dell’Ulivo
del referente regionale Francesco Boccia, invitato dai “Giovani
dell’Ulivo, ulteriori passi avanti sono stati fatti in direzione
di quel progetto strategico che punta ad unire tutti coloro che aspirano
ad essere protagonisti nel processo di cambiamento della società
e della politica.
Era ora che a Corato si aprisse una fase nella quale tutti i democratici
puntassero, unitariamente, a sviluppare un’iniziativa crescente,
più propositiva, meglio organizzata, chiaramente finalizzata, con
la chiara coscienza di diventare soggetti di cambiamento nella misura
in cui si è capaci di cambiare e aggiornare innanzitutto se stessi.
Cambiamento e aggiornamento: due bisogni che non dobbiamo mai trascurare
o sottovalutare, perché sono la “porta stretta” da
attraversare per vivere tra la gente, con la gente.
Sono, infatti, i comportamenti individuali e collettivi, fondati su un’etica
non da convegno, ma feriale, quotidiana, che favoriscono la partecipazione
e l’impegno sulle piccole cose, sui problemi quotidiani del quartiere
o del paese, come sulle grandi questioni.
Non basta, pertanto, un’alleanza elettorale o un accordo di governo.
L’obiettivo comune cui tendere senza indugio è far sì
che le forze politiche dell’Ulivo abbiano una casa comune nella
quale costruire quotidianamente il senso dello stare insieme ed in cui
elaborare le proposte di buon governo, con l’indispensabile contributo
delle organizzazioni culturali, sociali, economiche, sindacali, ambientaliste,
femminili e giovanili.
Per questo crediamo nel Partito Democratico. Perché esso rappresenta
l’orizzonte strategico verso il quale convogliare i progetti e la
voglia di partecipazione di quanti pensano che il nostro Paese meriti
più democrazia, più giustizia.
Di qui la proposta a tutte le donne gli uomini sturzianamente “liberi
e forti”, lanciata dalle colonne del nostro modesto periodico locale
“Il Cambiamento nella solidarietà”, di dare vita, così
come sta avvenendo in molte regioni italiane, all’APD, Associazione
per il Partito Democratico, cui già hanno aderito militanti attivi
o convinti sostenitori dei partiti esistenti, ma anche molti cittadini
normali, donne e uomini senza partito, ma non per questo anti-partito:
tutti convinti della necessità che il centrosinistra possa rapidamente
superare le inutili frammentazioni ed avviare processi di semplificazione
e unificazione, sull’esempio di un nuovo Partito unitario, plurale
e riformatore.
E la nostra Associazione vuole essere un riferimento, una risorsa, uno
strumento per aiutare questo processo. La nostra missione sociale sarà
raggiunta contestualmente al Partito Democratico. Noi quel giorno ci scioglieremo
perché avremo raggiunto questo esclusivo obiettivo.
Ma fino a quel giorno vogliamo esserci. E vogliamo tentare di rappresentare
un pezzo della società civile e politica, quell’area civico
- ulivista che costituisce una risorsa ineludibile per ridare al Paese
la certezza di un impegno e la speranza di un futuro. Vogliamo farlo a
partire dal Corato, una città che per peso e cultura è all’avanguardia
di questo progetto. Un progetto che, ne siamo certi, permetterà
a tanta gente e a molti giovani e donne in particolare, di ritrovare sicurezza
i se stessi, fiducia nella classe politica e voglia di partecipare al
cambiamento in atto.
In questa prospettiva, anche con l’ausilio del nostro organo d’Informazione
“Il Cambiamento nella solidarietà”, ci proponiamo di
essere veicolo per una migliore diffusione dell’informazione politica
e amministrativa, della vita dell’Associazione a tutti i livelli,
delle istanze socio – culturali, della progettualità politico
– amministrativa. Desideriamo così contribuire ad una comune
lettura delle tendenze sociali e politiche che caratterizzano questa fase
di transizione, impegnandoci a dare spazio alle esperienze più
significative dell’associazionismo e dei diversi soggetti che danno
lustro alla nostra città.
Abbiamo l’ambizione di pensare che il nostro contributo potrà
essere decisivo: perciò chiediamo a tutti coloro i quali condividono
con noi questa convinzione di sostenerci.
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