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Pagina aggiornata il:  14-11-06

COSTRUIAMO IL PARTITO DEMOCRATICO
Partiamo anche a Corato con l'Associazione per il Partito Democratico


di Vito De Leo, Presidente del Centro di studi politici "A. Moro"


Finalmente, a Corato, si è tornato a parlare di Partito democratico. Dopo l’11 e il 12 maggio scorsi, che hanno visto gli aderenti dei Ds e de La Margherita dibattere il tema largamente sentito dal “popolo delle primarie”, dopo la costituzione del Gruppo dell’Ulivo in Consiglio comunale, dopo l’intervento alla Prima Festa dell’Ulivo del referente regionale Francesco Boccia, invitato dai “Giovani dell’Ulivo, ulteriori passi avanti sono stati fatti in direzione di quel progetto strategico che punta ad unire tutti coloro che aspirano ad essere protagonisti nel processo di cambiamento della società e della politica.
Era ora che a Corato si aprisse una fase nella quale tutti i democratici puntassero, unitariamente, a sviluppare un’iniziativa crescente, più propositiva, meglio organizzata, chiaramente finalizzata, con la chiara coscienza di diventare soggetti di cambiamento nella misura in cui si è capaci di cambiare e aggiornare innanzitutto se stessi. Cambiamento e aggiornamento: due bisogni che non dobbiamo mai trascurare o sottovalutare, perché sono la “porta stretta” da attraversare per vivere tra la gente, con la gente.
Sono, infatti, i comportamenti individuali e collettivi, fondati su un’etica non da convegno, ma feriale, quotidiana, che favoriscono la partecipazione e l’impegno sulle piccole cose, sui problemi quotidiani del quartiere o del paese, come sulle grandi questioni.
Non basta, pertanto, un’alleanza elettorale o un accordo di governo. L’obiettivo comune cui tendere senza indugio è far sì che le forze politiche dell’Ulivo abbiano una casa comune nella quale costruire quotidianamente il senso dello stare insieme ed in cui elaborare le proposte di buon governo, con l’indispensabile contributo delle organizzazioni culturali, sociali, economiche, sindacali, ambientaliste, femminili e giovanili.
Per questo crediamo nel Partito Democratico. Perché esso rappresenta l’orizzonte strategico verso il quale convogliare i progetti e la voglia di partecipazione di quanti pensano che il nostro Paese meriti più democrazia, più giustizia.
Di qui la proposta a tutte le donne gli uomini sturzianamente “liberi e forti”, lanciata dalle colonne del nostro modesto periodico locale “Il Cambiamento nella solidarietà”, di dare vita, così come sta avvenendo in molte regioni italiane, all’APD, Associazione per il Partito Democratico, cui già hanno aderito militanti attivi o convinti sostenitori dei partiti esistenti, ma anche molti cittadini normali, donne e uomini senza partito, ma non per questo anti-partito: tutti convinti della necessità che il centrosinistra possa rapidamente superare le inutili frammentazioni ed avviare processi di semplificazione e unificazione, sull’esempio di un nuovo Partito unitario, plurale e riformatore.
E la nostra Associazione vuole essere un riferimento, una risorsa, uno strumento per aiutare questo processo. La nostra missione sociale sarà raggiunta contestualmente al Partito Democratico. Noi quel giorno ci scioglieremo perché avremo raggiunto questo esclusivo obiettivo.
Ma fino a quel giorno vogliamo esserci. E vogliamo tentare di rappresentare un pezzo della società civile e politica, quell’area civico - ulivista che costituisce una risorsa ineludibile per ridare al Paese la certezza di un impegno e la speranza di un futuro. Vogliamo farlo a partire dal Corato, una città che per peso e cultura è all’avanguardia di questo progetto. Un progetto che, ne siamo certi, permetterà a tanta gente e a molti giovani e donne in particolare, di ritrovare sicurezza i se stessi, fiducia nella classe politica e voglia di partecipare al cambiamento in atto.
In questa prospettiva, anche con l’ausilio del nostro organo d’Informazione “Il Cambiamento nella solidarietà”, ci proponiamo di essere veicolo per una migliore diffusione dell’informazione politica e amministrativa, della vita dell’Associazione a tutti i livelli, delle istanze socio – culturali, della progettualità politico – amministrativa. Desideriamo così contribuire ad una comune lettura delle tendenze sociali e politiche che caratterizzano questa fase di transizione, impegnandoci a dare spazio alle esperienze più significative dell’associazionismo e dei diversi soggetti che danno lustro alla nostra città.
Abbiamo l’ambizione di pensare che il nostro contributo potrà essere decisivo: perciò chiediamo a tutti coloro i quali condividono con noi questa convinzione di sostenerci.

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