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Pagina aggiornata il:  26-11-06


Consiglio Comunale dei Ragazzi
"Città dei ragazzi che funziona con le stesse procedure della città reale, è governata da un Consiglio Comunale che segue le stesse regole di democrazia del Consiglio comunale degli adulti"


di Vito De Leo

Con una nota indirizzata al Sindaco, all’assessore alla P.I., all’assessore ai Servizi sociali, all’assessore alle Finanze, al Presidente del consiglio comunale, ai consiglieri delegati alla Cultura e alle politiche giovanili, al presidente della Consulta della Cultura, ai dirigenti delle scuole dell’obbligo ad agli organi di stampa, il presidente del Centro Studi Politici “A.Moro”, prof. Vito De Leo, comunica di aver nuovamente presentato il progetto d’istituzione del Consiglio comunale del ragazzo, atteso che la Commissione consiliare preposta ne ha redatto il regolamento istitutivo e il Consiglio comunale si accinge ad inserirne l’istituzione nello Statuto comunale.
Verificata la disponibilità delle scuole dell’obbligo cittadine a rendersi partecipi di questa importante iniziativa di educazione alla cittadinanza attiva, che ha avuto il suo esordio nel 2001 ad opera dell’Assessorato ai Servizi sociali, nell’ambito del progetto più ampio: “Giocando e non solo”, promosso sulla base della legge n. 285/97(”Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”); considerato che tra breve sarà attivato il Piano Sociale di Zona 2005-2007 per l’ambito territoriale Corato – Ruvo – Terlizzi, che prevede l’affiancamento delle associazioni per la realizzazione dei servizi di rete; condivise le tesi emerse nel convegno del 12 ottobre 2006 “Cittadinanza in gioco Scuola – Città” promosso nell’ambito del settembre pedagogico avente come obiettivo l’”Educazione alla Cittadinanza e alla solidarietà: cultura dei diritti umani”; atteso che la Consulta Permanente della Cultura, su proposta del vice-presidente, nel mese di settembre ha espresso parere positivo alla realizzazione del Progetto d’intervento socio – educativo per l’infanzia e l’adolescenza: Il Consiglio Comunale dei Ragazzi”, ossia di quell’iniziativa formativa che mira a coinvolgere i ragazzi in un percorso che li possa aiutare a crescere; Vito De Leo invita i pubblici amministratori e le istituzioni scolastiche a prendere atto che i Consigli Comunali dei Ragazzi sono una realtà in tanti comuni d’Italia e della nostra regine.
La sfida – spiega il presidente del sodalizio - è ora quella di orientare queste esperienze perché possano risultare non più un fatto estemporaneo nel gran mare delle iniziative che accompagnano la vita e la morte di un’amministrazione pubblica, quanto un indicatore di qualità di ciò che una città sente nei confronti delle nuove generazioni. E’ questa l’idea di fondo che deve spingere insegnanti, amministratori comunali ed operatori sociali a creare all’interno della scuola una Città dei ragazzi che funziona con le stesse procedure della città reale, è governata da un Consiglio Comunale che segue le stesse regole di democrazia del Consiglio comunale degli adulti; una Città dei ragazzi che ha come territorio specifico la struttura scolastica, ma si allarga anche ala città vera e propria per sottolineare problemi, avanzare soluzioni, fare richieste,offrire disponibilità in un dialogo reale che s’instaura tra gli amministratori adulti e gli amministratori ragazzi.
Dire che gli studenti che escono dalla terza media avendo fatto questo tipo di esperienza saranno dei bravi cittadini può essere ritenuto presuntuoso e prematuro; di certo – conclude Vito De Leo - possiamo dire che per ciascun ragazzo questa esperienza alimenta la consapevolezza di sé, rafforza la costruzione della propria identità, esercita alla rappresentanza e al rispetto. Tanto basta! La cittadinanza … è avviata!
Il Presidente
Prof. Vito De Leo

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