Consiglio Comunale dei Ragazzi
"Città dei ragazzi che funziona con le stesse procedure
della città reale, è governata da un Consiglio Comunale
che segue le stesse regole di democrazia del Consiglio comunale degli
adulti"
di Vito De Leo
Con una nota
indirizzata al Sindaco, all’assessore alla P.I., all’assessore
ai Servizi sociali, all’assessore alle Finanze, al Presidente del
consiglio comunale, ai consiglieri delegati alla Cultura e alle politiche
giovanili, al presidente della Consulta della Cultura, ai dirigenti delle
scuole dell’obbligo ad agli organi di stampa, il presidente del
Centro Studi Politici “A.Moro”, prof. Vito De Leo, comunica
di aver nuovamente presentato il progetto d’istituzione del Consiglio
comunale del ragazzo, atteso che la Commissione consiliare preposta ne
ha redatto il regolamento istitutivo e il Consiglio comunale si accinge
ad inserirne l’istituzione nello Statuto comunale.
Verificata la disponibilità delle scuole dell’obbligo cittadine
a rendersi partecipi di questa importante iniziativa di educazione alla
cittadinanza attiva, che ha avuto il suo esordio nel 2001 ad opera dell’Assessorato
ai Servizi sociali, nell’ambito del progetto più ampio: “Giocando
e non solo”, promosso sulla base della legge n. 285/97(”Disposizioni
per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia
e l’adolescenza”); considerato che tra breve sarà attivato
il Piano Sociale di Zona 2005-2007 per l’ambito territoriale Corato
– Ruvo – Terlizzi, che prevede l’affiancamento delle
associazioni per la realizzazione dei servizi di rete; condivise le tesi
emerse nel convegno del 12 ottobre 2006 “Cittadinanza in gioco Scuola
– Città” promosso nell’ambito del settembre pedagogico
avente come obiettivo l’”Educazione alla Cittadinanza e alla
solidarietà: cultura dei diritti umani”; atteso che la Consulta
Permanente della Cultura, su proposta del vice-presidente, nel mese di
settembre ha espresso parere positivo alla realizzazione del Progetto
d’intervento socio – educativo per l’infanzia e l’adolescenza:
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi”, ossia di quell’iniziativa
formativa che mira a coinvolgere i ragazzi in un percorso che li possa
aiutare a crescere; Vito De Leo invita i pubblici amministratori e le
istituzioni scolastiche a prendere atto che i Consigli Comunali dei Ragazzi
sono una realtà in tanti comuni d’Italia e della nostra regine.
La sfida – spiega il presidente del sodalizio - è ora quella
di orientare queste esperienze perché possano risultare non più
un fatto estemporaneo nel gran mare delle iniziative che accompagnano
la vita e la morte di un’amministrazione pubblica, quanto un indicatore
di qualità di ciò che una città sente nei confronti
delle nuove generazioni. E’ questa l’idea di fondo che deve
spingere insegnanti, amministratori comunali ed operatori sociali a creare
all’interno della scuola una Città dei ragazzi che funziona
con le stesse procedure della città reale, è governata da
un Consiglio Comunale che segue le stesse regole di democrazia del Consiglio
comunale degli adulti; una Città dei ragazzi che ha come territorio
specifico la struttura scolastica, ma si allarga anche ala città
vera e propria per sottolineare problemi, avanzare soluzioni, fare richieste,offrire
disponibilità in un dialogo reale che s’instaura tra gli
amministratori adulti e gli amministratori ragazzi.
Dire che gli studenti che escono dalla terza media avendo fatto questo
tipo di esperienza saranno dei bravi cittadini può essere ritenuto
presuntuoso e prematuro; di certo – conclude Vito De Leo - possiamo
dire che per ciascun ragazzo questa esperienza alimenta la consapevolezza
di sé, rafforza la costruzione della propria identità, esercita
alla rappresentanza e al rispetto. Tanto basta! La cittadinanza …
è avviata!
Il Presidente
Prof. Vito De Leo
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