Il piano adottato
(non ancora approvato) stravolto nel suo contenuto sociale
Centro storico o centro commerciale?
Si parla anche di deroghe alle barriere architetoniche
di DS Corato “Grazie
all’approvazione del nuovo piano e alla disponibilità dell’ufficio
igiene, è stato creato un regolamento che con una serie di deroghe
particolari consentirà di aprire nel centro storico di Corato diversi
bar, pizzerie e ristoranti, in tal modo il centro storico diverrà
più vivibile e i nostri ragazzi potranno rimanere a Corato”
– così ha spiegato il Sindaco Perrone.
A tale proposito vogliamo ricordare al Sindaco che il piano di recupero
del centro antico, al momento, è stato semplicemente adottato ed
è ancora prematuro ed azzardato parlare di approvazione, giacché
sono state presentate alla Regione osservazioni che potrebbero metterne
in discussione l’approvazione.
Inoltre non ci pare che nelle intenzioni del progettista del piano di
recupero, l’arch. Capozza, ci sia la volontà di trasformare
il centro storico di Corato in un centro commerciale anche perché
i nostri giovani, oltre che potenziali avventori di bar e pizzerie, hanno
altri interessi.
Per rendere vivibile un quartiere servono esercizi commerciali ma anche
e soprattutto altri servizi e strutture, la concentrazione di bar e pizzerie
scoraggerà quei cittadini che vorranno fissare la loro abitazione
nel centro che sarà così reso vivibile solo di notte.
Infine in una news del sito Coratolive si legge che “anche l'abbattimento
delle barriere architettoniche, nell'ambito del centro storico, dovrà
essere effettuato solo dove architettonicamente e strutturalmente sarà
possibile”.
Noi ci rifiutiamo di credere che il Sindaco possa aver solo ipotizzato
una deroga così vergognosa e ci auguriamo sinceramente che sia
stata riportata erroneamente dal redattore della news.
La Redazione del suddetto sito, tuttavia, pubblica il documento
dell'accordo Comune - AUSL
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