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La politica
per risolvere i problemi della città, non per stru,enyalizzare di Segreteria DS di Corato Gli studenti del Liceo mettono le mani avanti. Non vogliono essere oggetto di speculazioni o strumentalizzazione dei partiti, ma, opportunamente, non si sottraggono (come potrebbero? come potremmo?) alla politica, dal momento che il loro problema esemplifica e richiama il più autentico concetto di politica. Era Don Milani che definiva la politica come il mettersi insieme per affrontare e risolvere, nella maniera più efficace, un problema comune. Il Liceo, il Liceo di Corato, sta vivendo un disagio felice e grave. Gli studenti sono aumentati e le aule non bastano. Ne mancano quattro. La competenza della gestione edilizia per le scuole superiori appartiene alla Provincia e il dirigente scolastico (l’attuale e il predecessore) si rivolge alla Provincia. Urge una risposta. Non si possono lasciare all’aperto o cancellare quattro classi. Che fa la Provincia? Corato ha eletto due consiglieri provinciali, Pasquale Tarantini e Maria Bovino. Siamo certi che Tarantini sta facendo la sua parte, ma, per quanto riguarda noi DS, come forza politica radicata nella città, ci facciamo carico della richiesta del Liceo e la sosteniamo con convinzione e tenacia utilizzando il potere di rappresentanza, che è per tutta la città, di Maria Bovino. La Provincia risponde con la disponibilità a risolvere l’emergenza e ad avviare un discorso di prospettiva per l’emergenza ed è pronta a fittare locali adattabili ad aule scolastiche con un canone mensile massimo di 5,00 € a metro quadro. Questo è un prezzo equamente remunerativo, considerato che l’Istituto Professionale dopo la completa ristrutturazione dell’immobile ha rinnovato il canone a 4,20 € a metro quadro, che la stessa amministrazione comunale corrisponde circa 5 € per i locali di San Gerardo adibiti a scuola materna. Si avvia la ricerca. La sistemazione ideale, per la vicinanza alla sede centrale, è rappresentata dall’ ex orfanotrofio dei Redentoristi (San Gerardo). Purtroppo quei locali sono già stati impegnati dal Comune per la scuola materna. La “Madonna Pellegrina”, altra ipotesi prospettata, non è valutata adeguata. Idem per altri immobili fra i quali l’ex Scuola Media annessa all’Istituto d’arte di via Andria, che, pur essendo immediatamente disponibile, dispone di aule di circa 30 metri quadri, giudicate inadeguate dal Dirigente Scolastico del Liceo. Ci sono, in via Malpighi, dei vani, rispondenti ai requisiti, ma il proprietario richiede 7 € al metro quadro, stessa richiesta di 7 € a metro quadro viene dal referente dei Padri Redentoristi per il I° e II° piano di San Gerardo. La ricerca continua. Ma per arrivare ad una conclusione tempestiva e soddisfacente occorre una sinergia fra tutti i soggetti, pubblici e privati, veramente consapevoli del bene comune e interessati alla risoluzione del problema. Non chiediamo al privato di fare beneficenza, ma di dare un senso e una valenza sociale alla sua proprietà e al suo ruolo. E’ incontestabile che l’obbligo di intervenire per trovare aule adeguate per i nostri studenti è in prima istanza della Provincia, che, peraltro, intende inserire l’ampliamento dell’edificio sede del Liceo nel piano triennale dell’edilizia pubblica di prossima approvazione. Chiediamo la collaborazione di tutti: operatori del Liceo, studenti, genitori, associazioni di imprenditori, associazioni ex liceali e della cittadinanza tutta nella speranza di poter quanto prima creare le condizioni per lo svolgimento di un sereno anno scolastico. Per il 6 Ottobre, nell’ambito della Festa dell’Ulivo è programmato un incontro di amministratori sui problemi della città, se non si arrivasse prima ad una conclusione, sarebbe una buona occasione per un confronto aperto e pubblico anche sui problemi del Liceo.
Corato, 2 Ottobre 2006 |