Traguardo
storico, primo passo per un nuovo modo di fare politica
Cotituito il gruppo dell'Ulivo nel Consiglio Comunale
di Corato
Documento di costituzione presentato nella seduta del 12 Settembre
di Ulivo Corato Illustrissimi…….
è istituito oggi a Corato, per la prima volta, il gruppo de L’Ulivo.
Tale iniziativa non è frutto di una estemporanea decisione dei
consiglieri comunali che vi hanno dato vita, bensì l’esito,
ed al contempo la prospettiva, di un percorso che, intrapreso nel 1996,
si è nutrito, nel tempo, di molteplici occasioni di dialogo, di
cordinamento, di crescita comune; un percorso che ha coinvolto partiti,
uomini e donne, che, pur militando in diverse formazioni politiche e pur
senza rinnegare le proprie personali radici, hanno sperimentato le positività
dello stare insieme.
Oggi, d’intesa con le assemblee dei partiti DS e Margherita, ed
in sintonia con larghe schiere di elettori e simpatizzanti del centrosinistra,
pur non iscritti ad alcun partito, abbiamo deciso di far evolvere quelle
occasioni di confronto e cooperazione, ancora troppo disarticolate, in
un organico sito istituzionale, il gruppo consiliare unico. Vogliamo così
realizzare quella sinergia operativa, stabile e di lungo respiro, che
riteniamo possa rappresentare da una parte il più efficiente modo
di lavorare insieme, dall’altra un più evidente punto di
riferimento per quanti chiedono, in misura crescente, al centrosinistra
di Corato, segni tangibili di unità e di capacità propulsiva.
Il gruppo de L’Ulivo non è né espressione di un partito,
né di una somma di partiti; esso, nell’ottica della semplificazione
ed ottimizzazione dell’agire politico, si propone come organismo
aperto e flessibile, proiettato verso auspicabili forme di allargamento
della propria compagine e, in ogni caso, verso sempre più costruttivi
rapporti con ogni altra forza politica che si riconosca nel centrosinistra,
inteso come luogo politico di opposizione e di controproposta, crogiolo
non solo di ragioni del “no” ma anche di chiare ed organiche
progettualità alternative.
E’ evidente che L’Ulivo, ovunque esso si proponga, vuoi a
livello istituzionale vuoi a livello elettorale, vuoi in prospettiva di
partito politico, reca nel proprio “dna” l’insopprimibile
traccia di una diversità storica di vicende politiche e fondamenti
ideologici: esso, proprio per questo, non vuole essere il luogo dell’appiattimento
delle differenze, ma del superamento di esse nell’ottica dell’agire
comune; e proprio per questo l’Ulivo si pone come un contenitore
sempre disponibile a recepire nuove idee, nuovi contributi, nuove adesioni:
esso infatti non è né vuole essere graniticamente omogeneo,
bensì flessibile ed aperto, purchè ovviamente si abbia sempre,
ben chiara ed evidente, l’esigenza primaria di sperimentare con
successo processi di sintesi rapidi e coerenti. Il neonato gruppo de L’Ulivo
vuole per l’appunto essere questo: consapevole delle diversità,
dinamicamente proteso all’unità, momento stabile di confronto
e di armonizzazione.
Tutto questo, anche in rapporto alle forze di maggioranza, rappresenterà
certamente una economizzazione delle posizioni e della dialettica istituzionale.
Siamo anche consapevoli che la formazione di un nuovo gruppo, benchè
comporti, nel nostro caso, una semplificazione della compagine consiliare,
può tuttavia essere vista come un’alterazione degli equilibri
già disegnati nella costituzione delle commissioni consiliari.
Al fine di evitare, ove ciò possa verificarsi, uno sbilanciamento
delle rappresentanze in commissione, il gruppo de L’Ulivo si dichiara
fin d’ora disponibile a rimettere tutti gli incarichi rivestiti
dai singoli consiglieri in seno alle commissioni permanenti, purchè
ovviamente tale scelta venga condivisa anche dagli altri gruppi consiliari,
affinchè possano riconfigurarsi tutte le commissioni consiliari
nel rispetto della rappresentanza e delle consistenze numeriche di ciascuno,
viste anche le molteplici vicissitudini che hanno determinato, nel corso
di questi anni, un assetto attuale dei gruppi molto distante da quello
consacrato dai risultati elettorali delle amministrative del 2003.
Ciò detto, a noi non resta che intraprendere, con impegno e senso
di responsabilità, il nuovo ciclo di vita e di attività
del gruppo de L’Ulivo, confidando nelle nostre risorse, affinchè
esso rappresenti autenticamente una novità sostanziale, e nei cittadini
di Corato, affinchè non considerino la scelta compiuta come una
semplice alchimia di palazzo, bensì ci aiutino a valorizzarla,
conferendole, con il loro supporto ed i loro contributi, autentica rappresentatività.
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