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GLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI
POSSONO RESTARE LUNGO L’EXTRAMURALE?


di DS Corato

Il decreto legislativo n. 32/98 dettò le nuove norme per la razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti.
Il Comune di Corato incaricò dei tecnici per esaminare il posizionamento della rete distributiva esistente dal punto di vista urbanistico, l’impatto degli impianti sul traffico e sulla viabilità e per elaborare un regolamento.
Da tale esame emerse che la maggioranza degli impianti è ubicata sull’extramurale che rappresenta la maggiore arteria di scorrimento del traffico veicolare e che il posizionamento di molti impianti determina notevoli disagi alla viabilità pedonale e al traffico veicolare.
Pertanto nel regolamento approvato con delibera commissariale n. 74 del 26/09/2002 furono determinati i requisiti e le caratteristiche delle aree sulle quali possono insistere gli impianti di distribuzione dei carburanti.
Nel regolamento fu previsto, per esempio, che:
Art. 4 – L’accesso all’impianto deve essere posto ad una distanza minima di 15 m dalle intersezioni;
Art. 6 – Gli impianti non possono sorgere nelle zone di completamento ( zone B ) del P.R.G.;
Art. 7 – I locali adibiti al ricovero del personale devono essere ubicati a 3 m dal confine stradale;
Art. 10 – Il rilascio dell’autorizzazione all’installazione, al potenziamento, alla modifica e al trasferimento sono subordinate all’osservanza del presente regolamento;
Art. 17 – Tutti gli impianti d’esercizio saranno sottoposti, dal Comune, a verifica straordinaria per accertare eventuali situazioni di contrasto con il territorio: “ INCOMPATIBILITA’ “;
Art. 19 – L’incompatibilità per motivi di sicurezza stradale viene a determinarsi:
• Quando nel tratto di sede stradale prospiciente l’impianto, l’effettuazione del rifornimento comporta l’arresto del flusso del traffico su una corsia;
• Quando l’impianto è vicino ad un incrocio semaforizzato;
• Per l’ingombro del marciapiede senza lasciare uno spazio libero per il transito pedonale di almeno 2 m.
Art. 19 – L’incompatibilità ai fini urbanistici viene a determinarsi nei casi in cui la posizione dell’impianto è eccessivamente vicina ad immobili ad uso abitativo o commerciale.

Non credo che bisogna essere dei tecnici per verificare che attualmente a Corato l’unico impianto a norma è quello di via Massarenti, per cui è lecito rivolgere al Sindaco/Assessore all’Urbanistica e all’Ingegnere Comunale alcune domande:
• È stata effettuata la verifica straordinaria degli impianti esistenti?
• E’ possibile conoscere la relazione tecnica che ha consentito eventuali deroghe al regolamento?
• Per quanti anni ancora dobbiamo sopportare la presenza degli impianti di distribuzione lungo l’extramurale?

 


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