Insieme ad altri convenuti ho voluto offrire anch’io un contributo al dibattito che, tuttavia, i limiti di tempo a disposizione non mi hanno consentito di esplicitare in maniera completa. Approfitto dell’ospitalità di questa testata giornalistica per esprimere alcune idee che mi auguro possano diventare oggetto di ulteriori confronti dialettici.
La crescente richiesta di partecipazione dei cittadini alle decisioni ed alla azioni che riguardano la cura di interessi aventi rilevanza sociale, presenti nella nostra realtà locale, nazionale ed europea – ho avuto modo di ricordare ai pochi presenti – ha oggi la sua legittimazione nel principio di “sussidiarietà” sancito nell’art 118 della nostra Costituzione. Quest’ultima prevede, dopo la riforma del Titolo V, anche il dovere delle amministrazioni pubbliche di favorire tale partecipazione nella delle conseguenze positive che ne possono derivare per le persone e per la collettività in termini di benessere spirituale e materiale.
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Più di nove ore in aula, dalle 18 alle 3.15. E' stato un consiglio comunale interminabile quello svoltosi tra il pomeriggio e la serata di ieri e le prime ore di oggi.
Elettrosmog e misure finanziarie i temi caldi in un’assise che ha vissuto mutamenti politici degni di rilievo all’interno della maggioranza di centrodestra. Un’aula piena nelle prime ore dei rappresentanti dei comitati cittadini sulla salute, accorsi per la discussione di una propria lettera indirizzata al Consiglio.
Con la solita e incomprensibile ora di ritardo i lavori hanno avuto inizio con i lunghi preliminari di seduta inaugurati da Francesco Mazzilli (Pd) che ha posto l’attenzione sull’aria poco gradevole all’olfatto respirata nelle zone del depuratore e sull’eventuale partecipazione del Comune a “Porta la sporta”, manifestazione tesa ad eliminare i sacchetti di plastica. Interrogativi che non hanno trovato risposte precise nella successiva replica dell’Assessore all’Ambiente Salerno, il quale ha preannunciato la distribuzione di un sacchetto biodegradabile e riutilizzabile in occasione della Fiera di San Cataldo.
La prima novità politica di rilievo è arrivata dall’intervento di Luigi Musci (Misto) che ha comunicato la propria uscita dalla maggioranza assieme a Nesta, entrambi appartenenti al Movimento Schittulli e in uscita, qualche tempo fa, da La Puglia Prima di Tutto.
«Quando siamo passati al gruppo Misto avevamo dato una fiducia condizionata alla maggioranza: sono venuti meno il rispetto, la chiarezza e l’impegno per la cittadinanza. Ecco perché annunciamo la nostra discontinuità dalla maggioranza e dal suo metodo».
Una scelta che ha suscitato la reazione dei capigruppo Loiodice (Pd) e Pomodoro (Pdl): il primo ha apprezzato il cambio di marcia, il secondo non l’ha condiviso «perché io sono per la coerenza, capisco che si avvicinano le elezioni e finalmente avete dichiarato come Movimento Schittulli quanto state già rimarcando da mesi».
«Non mi sembra che questo discorso sia stato fatto ad altri consiglieri passati al Pdl da altri partiti o addirittura dall’opposizione», è stata la replica stizzita di Musci.
Loiodice (Pd) ha chiesto lumi sui lavori inerenti ai lecci del corso cittadino («vi è un generale abbandono del verde in tutta la città»), sull’esistenza eventuale del Piano Urbano del Traffico citato in una delibera comunale e sulla vendita delle attrezzature di prima cottura alla Ladisa per un valore di vendita di 8.000 euro.
Inoltre, egli ha voluto sapere della partecipazione del Comune a un bando ministeriale di 40.000 euro sull’installazione di pannelli fotovoltaici in alcune scuole.
«Le potature dei lecci sono state radicali per rigenerare piante ed evitare che si potesse comprometterne il loro stato», ha risposto Longo, consigliere delegato al Verde. Relativamente alla questione mensa, l’assessore alla Pubblica Istruzione Caputo ha spiegato che «non si possono più avere cucine nei luoghi in cui si somministrano i pasti».
L’amministrazione ha poi illustrato, attraverso l’ing. Amorese, lo stato di avanzamento dell’installazione di pannelli fotovoltaici nelle scuole e la connessa partecipazione a bandi di finanziamento. Il Segretario D’Introno ha poi smentito categoricamente l’esistenza di un Piano Urbano del Traffico a Corato.
Rigoletto (Sel) ha evidenziato lo stato di incuria delle strade periferiche scatenando una polemica feroce con il dirigente della Polizia Municipale Vitantonio Patruno relativamente alla questione buoni spesa della Polizia di Stato.
Le schermaglie dialettiche sono proseguite con l’intervento di Stolfa (Pd) che ha portato alla luce la relazione tecnica del dott. Tatò, ispettore generale del ministero delle finanze, su un accertamento condotto presso il nostro Comune tra 17 Ottobre ed il 24 Novembre 2011.
Un’indagine che ha preso in esame le due amministrazioni Perrone e anche quella del Sindaco Fiore. «L’ispettore rileva il mancato rispetto del Patto di Stabilità nel 2009, le anomalie rilevanti sulle procedure di contrattazione e sul Fondo Trattamenti Accessorio, le mancate riduzioni dei compensi, le irregolarità nell’affidamento di incarichi tecnici. Ci sarebbero somme pari 1.600.000€ tra il 2006 e il 2011 indebitamente erogate al personale non dirigenziale ed importi di migliaia di euro per personale dirigenziale e di staff».
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Riceviamo e pubblichiamo l'invito di Legambiente Corato e ARCI "La Locomotiva" di Corato ad un incontro di discussione sul Piano Urbanistico Generale in via di definizione.
Le associazioni "ARCI LA LOCOMOTIVA" e "LEGAMBIENTE circolo Angelo Vassallo" di Corato presenteranno, presso la Biblioteca Comunale, giovedì 3 maggio alle ore 18, le prime osservazioni e proposte elaborate dal gruppo di lavoro sul nuovo Piano Urbanistico Generale costituito dalle due associazioni insieme ad altre realtà associative e liberi cittadini.
Il gruppo di lavoro denominato “Che Pug ne Pensi?” , attivo dagli inizi di Marzo 2012, è nato con l’obiettivo di formulare contributi alla stesura del Pug e di costituire uno spazio di partecipazione e cittadinanza attiva. Oltre agli incontri fisici di discussione, è stata portata avanti una continua attività di pubblicizzazione e coinvolgimento dei cittadini attraverso internet. Per questo scopo è stata creata una pagina facebook, intitolata “CHE PUG NE PENSI?”.
La prima attività svolta ha previsto, oltre all’analisi del materiale tecnico sin ora prodotto per il PUG messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, la raccolta e lo studio di tutto il materiale e le osservazioni prodotte in occasione di momenti partecipativi avvenuti negli anni passati, con lo scopo di dare una continuità e una effettiva utilità agli stessi. I risultati di questa prima fase di attività sono stati sintetizzati nel documento che verrà presentato alla cittadinanza giovedì prossimo. Dallo studio del materiale tecnico e dalle discussioni del gruppo di lavoro è emerso che le principali criticità del PUG cittadino sono:
- L’assenza di una visione strategica e di linee guida che esplicitino in maniera chiara “obiettivi e criteri di impostazione” del PUG.
- La consultazione pubblica è stata fondata su un’analisi di larga massima della situazione locale mirando alla condivisione di obiettivi generici;
- Il sistema delle conoscenze presenta numerose carenze relative all’analisi e alla conoscenza del sistema territoriale locale della città di Corato. Le conoscenze derivanti dagli elaborati grafici prodotti sono solo parziali e certamente non esaustive, soprattutto con riferimento al bilancio della pianificazione vigente, alla conoscenza delle dinamiche socio-economiche della città e all’analisi dei bisogni e delle tendenze in atto (per non parlare dei numerosi errori presenti nelle tavole);
- L’assenza di una Valutazione Ambientale Strategica integrata nel processo di elaborazione del piano che verifichi in modo esplicito la coerenza delle scelte di Piano con gli obiettivi di sostenibilità dello sviluppo del territorio, che la regione Puglia ha definito prioritari nella L.R. 20/2001, art.1;
- L’assenza di un processo di partecipazione pubblica continuo e proficuo condotto con le metodologie corrette, dal quale scaturiscano effettivamente i bisogni dei cittadini e nascano delle proposte progettuali effettivamente integrate nel PUG.
Il documento elaborato verrà portato all’attenzione dell’Amministrazione Comunale in questi giorni. Le associazione Arci e Legambiente, convinte che la redazione del Piano Urbanistico Generale sia una grande occasione per rilanciare il ruolo attivo dei cittadini nella definizione del futuro di Corato, intendono socializzarlo e condividerlo con gli organi di informazione e con tutta la cittadinanza. Vista l’importanza della manifestazione si prega di non mancare.
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“Sig. Sindaco e Sig. Presidente del Consiglio, la data del 25 Aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della nostra Repubblica, nata dalla rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione nazifasciste…”
Così iniziava una lettera che il Partito Democratico inviava ad inizio Marzo ai destinatari citati ed a tutti i Partiti di Corato, chiudendosi con la richiesta dell’allestimento di una lapide celebrativa del 25 Aprile e la sua affissione in luogo pubblico “per riscattare la storia dalle omissioni passate e recenti e impedire che forze oscure e reazionarie e certe oligarchie, emule di quelle che diedero vita al fascismo, possano pensare di rialzare la testa.”
A dire il vero la nostra richiesta non era un fulmine a ciel sereno, dell’argomento se ne era discusso sin dall’anno scorso e, cosa importante, anche in una commissione consiliare, durante la quale la nostra proposta sembrava mettere tutti d’accordo sulla costruzione e affissione della targa sul 25 Aprile.
Ma con grande sorpresa la risposta dalle stanze del Municipio è stata di tutt’altro tono: “la cittadinanza ha continuamente professato la sua vocazione democratica…” ed ancora “questa Amministrazione, nell’annuale anniversario della festività, pubblica sul sito istituzionale del Comune e tramite manifesti murali un messaggio commemorativo, con il monito alle giovani generazioni a custodire i valori della libertà e della democrazia, riconquistati a caro prezzo oltre 60 anni fa. Per tali motivi, ribadendo l’importanza e l’alto significato politico, storico e sociale della Festa della Liberazione per la città di Corato, ritengo che siano già state ampiamente soddisfatte le richieste formulate nella missiva che si riscontra”. Concludendo con un non meglio definito “è auspicabile porre fine ad inutili steccati ideologici e ad incomprensibili divisioni politiche”.
Il Partito Democratico risponde a questa lettera del Sindaco con quella di seguito riportata, e chiede a tutti i cittadini che si riconoscono nell’antifascismo come principio base di Democrazia per l’Italia, di gridare VIVA IL 25 APRILE, VIVA LA RESISTENZA, VIVA I PARTIGIANI, VIVA L’ITALIA, VIVA LA DOMOCRAZIA, VIVA LA LIBERTA’ NO AL FASCISMO.
Prendiamo atto che codesta Amministrazione intende continuare a celebrare con la solita corona al Monumento dei Caduti e con il solito discorso “qualunquistico” la Festività in oggetto.
Non riusciamo, con tutta la buona volontà, a comprendere a quali “inutili steccati ideologici e ad incomprensibili divisioni politiche” si riferisce, dato che la richiesta avanzata è stata portata alla conoscenza di tutte le forze politiche, nessuna esclusa.
Ma ciò, sindaco, non significa dimenticare che, da una parte, vi sono quelli che hanno offerto anche la propria vita per ridare dignità al Paese, che hanno combattuto per riportare la libertà e la democrazia e, dall’altra, quelli che, saranno pure morti, ma hanno combattuto e partecipato a eccidi e massacri in difesa della dittatura fascista e nazista.
Il 25 Aprile, sindaco, non è una festa di routine, perché la democrazia non è una conquista di una volta e via, perché la libertà va affermata e difesa giorno per giorno, perché VIVA L’ITALIA e VIVA IL 25 APRILE va gridato ed affermato ogni giorno perché oggi, non solo in Europa ma anche in Italia, vi sono rigurgiti fascisti, razzisti e xenofobi e non bisogna andare molto lontano per vederli.
Da questo punto, sindaco, lei ha un osservatorio privilegiato e mi riferisco non solo al suo ruolo di presidente regionale dell’ANCI ma anche all’ubicazione della sua impresa dato che, proprio di fronte ad essa, ed esattamente su viale della stazione, vi è una scritta che definisce i Partigiani “infami” e che non ci risulta sia stata ancora rimossa.
Per questo motivo grideremo sempre: VIVA IL 25 APRILE, VIVA LA RESISTENZA, VIVA I PARTIGIANI, VIVA L’ITALIA, VIVA LA DOMOCRAZIA, VIVA LA LIBERTA’ NO AL FASCISMO.
Distinti saluti.
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Non possiamo che esprimere rammarico per la risposta, ricevuta a mezzo stampa dal Sindaco, alla nostra mozione con la quale richiediamo l’impegno ufficiale dell’Amministrazione ad effettuare una misurazione continuativa delle emissioni elettromagnetiche nei pressi di aree e strutture pubbliche destinate all’infanzia e agli adolescenti, di edifici scolastici di ogni ordine e grado e di attrezzature sanitarie e assistenziali.
Il Sindaco, infatti, prova l’ennesimo imbroglio pubblico alla cittadinanza sostendo di averci anticipato chiedendo all’ARPA di effettuare misurazioni delle suddette emissioni ma lasciando intendere che le misurazioni che l’Agenzia Regionale effettuerà non saranno continuative ma episodiche: non abbiamo chiesto misurazioni episodiche!
Noi chiediamo misurazioni continuative termine che, come consiglia un vecchio dizionario ormai in disuso, vuol dire “che si protraggono nel tempo, permanenti, durevoli” e lo facciamo perchè riteniamo che solo una misurazione continuativa possa dare sufficienti e definitive informazioni sulla reale entità dell’impatto elettromagnetico sulla popolazione.
Ci teniamo a sottolineare che non abbiamo chiesto misurazioni episodiche perchè riteniamo che, in occasioni di tali misurazioni, si potrebbero verificare abbassamenti dei livelli di emissioni “pilotati” da chi ha interesse a dire che è tutto nella norma. Per capirci meglio, se la misurazione è episodica si potrebbe andare a configurare una situazione assimilabile a quella che si verifica allorquando un automobilista spericolato percorre un tratto di strada: solo ed esclusivamente quando avvisato delle presenza di un autovelox, l’automobilista conterrà la velocità della propria auto entro i limiti. In autostrada, con i “tutor”, strumenti che misurano l’andamento medio della velocità, lo stesso automobilista spericolato si guarderà bene dall’eccedere ai limiti di velocità prescritti dalla legge.
Ma Perrone, ormai è evidente, ha perso lo smalto da “uomo di sostanza” e infatti si è affrettato a citare la sua “contestazione formale ai dati riportati nel Piano della Qualità dell’Aria varato nel 2008 dall’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia” riguardanti la nostra Città classificata in categoria C, la terza in una scala di 4 posizioni.
Ma su quali basi fa questa contestazione formale? Quali sono le politiche di mobilità, prevenzione dall’inquinamento elettromagnetico e sensibilizzazione della popolazione a comportamenti più ecologicamente sostenibili? Se ci sono come si sostanziano? Speriamo sia evidente a tutti di come Perrone, l’uomo del fare, sia sempre più avvitato su questioni di forma e abbia perso il polso della realtà, della sostanza.
Nel pasticciato polpettone servito all’opinione pubblica in salsa di conversione ambientalista, Perrone ci mette dentro anche il tanto agognato incontro con Terna per l’interramento dell’elettrodotto previsto per ieri 19 Aprile sul quale non possiamo che esprimere il nostro rallegramento per, lo speriamo imminente, interramento dell’elettrodotto. Certo però se Perrone avesse affrontato la questione seguendo i nostri suggerimenti oggi la fase degli incontri con Terna sarebbe già terminata..
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Lo scorso 10 marzo sono iniziati i lavori per la costruzione delle torri faro presso il campo sportivo. Le stesse torri faro ospiteranno dei ripetitori per la telefonia mobile. Questa notizia ha mobilitato l’opinione pubblica, ben coordinata dal Comitato “No Rip”, già preoccupata per la presenza in zona di un elettrodotto e per l’elevata incidenza di neoplasie e carcinomi.
Il Partito Democratico da sempre chiede a questa Amministrazione un impegno concreto e tangibile per la riduzione complessiva dei rischi alla salute legati all’inquinamento elettromagnetico. Per questo stiamo conducendo una battaglia per l’interramento dell’elettrodotto facendoci portavoce anche verso le figure istituzionali e tecniche regionali, per questo ci siamo opposti, nella seduta di Consiglio Comunale del 28.07.2010, alla proposta dell’Amministrazione di realizzare ben 4 torri faro, dotate di altrettanti ripetitori, all’interno del campo sportivo. Così scrivevamo:
«Temiamo che un’altra mannaia si stia per abbattere sulle teste dei nostri concittadini a causa della incompetenza della Giunta Perrone.
Ci riferiamo alle quattro torri faro che verranno erette all’interno dello stadio comunale e che potenzialmente potranno, entro tre anni, ospitare altrettanti ripetitori di telefonia mobile.
Sul punto, nell’ultimo consiglio comunale, abbiamo suggerito di rispettare gli obiettivi di qualità prescritti dalla regolamentazione regionale, essendo in quel luogo presenti, peraltro, siti sensibili quali scuole, ambienti ricreativi ed, in un imminente futuro, una casa per il soggiorno di anziani. Anche questa volta tutta (salvo altri futuri mea culpa!) la maggioranza che sostiene la Giunta Perrone non ci ha voluto dare ascolto»
In quest’ottica si inserisce la nostra richiesta, protocollata il 10 Aprile scorso per tramite del nostro Capogruppo in Consiglio Comunale Tommaso Loiodice, di impegno formale dell’Amministrazione ad effettuare un monitoraggio continuativo dell’emissioni elettromagnetiche nei pressi di aree e strutture pubbliche destinate all’infanzia e agli adolescenti, di edifici scolastici di ogni ordine e grado e di attrezzature sanitarie e assistenziali.
Questa per noi è solo una delle tante iniziative che abbiamo condotto e continueremo a condurre nell’ambito di una strategia complessiva che punta all’interramento dell’elettrodotto ed ad una riduzione sensibile dei rischi alla salute derivanti dallo sfruttamento selvaggio del nostro territorio per fini meramente economici.
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I gruppi di lavoro sono così suddivisi:
TAVOLO PROGRAMMATICO PER LE POLITICHE SCOLASTICHE, FORMATIVE E CULTURALI – Coordinatore: Francesco Edmondo Stolfa
TAVOLO PROGRAMMATICO PER BILANCIO / POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI: Coordinatore Tommaso Loiodice
TAVOLO PROGRAMMATICO PER I SERVIZI SOCIALI / SANITA’: Coordinatore Francesco Mazzilli
TAVOLO PROGRAMMATICO PER URBANISTICA / LAVORI PUBBLICI / AMBIENTE E TERRITORIO: Coordinatore Michele Arsale
TAVOLO PROGRAMMATICO PER POLITICHE GIOVANILI – PARI OPPORTUNITA’ Coordinatore Francesco Marcone
ORGANIZZAZIONE, COORDINAMENTO E COMUNICAZIONE interna ed esterna: Luigi Gagliardi, Giuseppe Quercia, Francesco Colonna, insieme a tutti i componenti di segreteria e coordinamento.
E' chiaro il fine prioritario di questi tavoli di lavoro: arrivare in tempo utile a definire un programma elettorale che sia pragmatico e realizzabile, rispondente alle reali necessità dei coratini, alternativo e migliorativo rispetto alle carenze rilevate negli ultimi anni nell'attività amministrativa. Ma, oltre alla finalità del programma che sarà poi il canovaccio su cui lavorare in caso di vtitoria alle prossime elezioni amministrative, l'occasione è interessante perchè permette di confrontarsi, ascoltare, dire la propria, conoscere realtà importanti ma spesso non note della nostra città.
Si giunge a questo risultato dividendo in tre grandi momenti le attività:
- una prima fase di analisi dell'esistente, dei dati, dei desiderata dei cittadini, dei progetti in corso d'opera, delle difficoltà rilevate o degli obiettivi centrati negli ultimi anni;
- una fase di raccolta delle idee, ben motivate e documentate, prendendo anche spunto da esempi di altre città;
- la definizione delle proposte realizzabili e la stesura dei progetti preliminari.
Il Partito Democratico intende proseguire questi lavori aprendo ai cittadini, associazioni, comitati tematici o di quartiere che vogliano offrire il proprio contributo alla definizione di nuove prospettive di vivibilità e qualità per la nostra città. Siamo convinti che Corato meriti una serie di cambiamenti su più fronti e siamo convinti che ci siano le persone preparate per darle uno slancio vero, rispettoso delle esigenze di tutti, dai più deboli a chi vuole vivere meglio la propria città, a chi vuole fare impresa.
Dunque l'invito è aperto: raggiungeteci presso la nostra sede in Largo Plebiscito 43 o inviateci una email a pdcorato@libero.it per informazioni sul calendario dei lavori dei gruppi tematici.
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