Domenica 22 Gennaio 2012 20:59
Partito Democratico - Corato
Giovedì 26 Gennaio, nella sede di via De Gasperi alle ore 18,30, Il Partito Democratico di Corato organizza un incontro tra tutti i simpatizzanti e gli sicritti. L'Assemblea, appuntamento importante e frequente per il PD, ha lo scopo di permettere lo scambio di opinioni ed ascoltare le idee che arrivano dalla base elettorale.
In questo incontro si tratteranno i temi nazionali del lavoro e dell'economia, dai problemi alle soluzioni proposte dal governo Monti e dal Partito Democratico tramite il segretario Pierluigi Bersani. L'ascolto dei propri cittadini è il punto fondamentale per proporsi a governare.
Nella stessa assemblea verrà lanciata la campagna del tesseramento al Partito Democratico di Corato per il 2012. Invitiamo i cittadini a partecipare.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 22 Gennaio 2012 21:30 )
Martedì 17 Gennaio 2012 23:03
Partito Democratico - Corato
Ci pervengono due lettere del dott. Patruno, consigliere comunale indipendente, su un'interrogazione rivolta al Sindaco riguardante lo stato dell'Ospedale di Corato ed in particolare il destino del reparto di chirurgia. Vi proponiamo il testo dei comunicati.
«Premesso che il piano di riordino regionale della rete ospedaliera pugliese ha ridotto i posti letto dell’U.O. di Chirurgia dell’ospedale di Corato con la contestuale riapertura del reparto di Chirurgia presso l’ospedale di Terlizzi, che ciò ha già determinato grave disservizio al personale ed all’assistenza, senza ottenere alcun beneficio in termini dell’atteso risparmio economico, apprendiamo ora della volontà della direzione generale della ASL BA di chiudere nel prossimo futuro l’unità di chirurgia coratina, già depauperata dal predetto piano di riordino, accorpandola presso il ben più piccolo e disagevole ospedale di Terlizzi. Si prospetta così il compimento di un piano scellerato che riporterà in cambio all’ospedale coratino l’unità operativa di Pneumologia, il cui primario, nostro valido concittadino, certamente non ha brigato per tale scambio. Anzi è molto probabile che subisca tale imposizione. E tutto ciò avviene nel silenzio imperturbabile dell’amministrazione coratina e segnatamente del Sindaco Perrone, che nella circostanza sembra avere smarrito sorprendentemente il suo piglio autoritario e deciso e la sua persuasiva capacità d’iniziativa politica. Occorre rimarcare che il piano di riordino ospedaliero regionale, collegato al piano di rientro economico sanitario pugliese concordato con il competente Ministero, prevede per l’ospedale di Corato 10 posti letto perla Chirurgia.L’incomprensibile cambiamento di questo stato, al di fuori di ogni logica di programmazione sanitaria, giustifica il sospetto di scambi poco limpidi per favorire interessi particolari a danno della salute pubblica. Pertanto, chiediamo al sig. Sindaco che, ove quanto premesso sia verità, chiarisca e renda note le notizie in suo possesso sulla questione di cui trattasi e le eventuali iniziative che Egli intende attuare per tutelare il supremo bene della salute dei suoi concittadini. Ciò anche per evitare che infondati sospetti sul ruolo da Egli stesso svolto in questa vicenda possano danneggiare la sua figura così fortemente protesa al raggiungimento di altri e più ambiti traguardi politici personali.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Gennaio 2012 23:19 )
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Martedì 17 Gennaio 2012 00:17
Partito Democratico - Corato
La Germania a fine 2011 ha fatto segnare un “boom” occupazionale raggiungendo un vero e proprio record sotto questo punto di vista.
Ma mentre in Italia questo risultato sembra una chimera, a Corato, per alcuni, i soliti noti, trovare lavoro non è stato così difficile. Ci perdonino i lettori se siamo ermetici e non facciamo nomi e cognomi dei nuovi occupati. Citeremo esclusivamente i gradi di parentela e i ruoli politico-amministrativi dei genitori. Già, perchè i principali beneficiari di questo “boom occupazionale” in salsa coratina sono proprio “figli di” maggiorenti locali.
Partiamo dall’ALTO, una ditta di impianti tecnologici, il cui amministratore risulterebbe imparentato con gli alti vertici di governo cittadino, ha vinto l’appalto per la realizzazione degli impianti tecnologici per il centro cottura di una grande azienda di catering di Modugno. Fin qui nulla di strano non fosse altro che per pura casualità proprio la stessa azienda è risultata aggiudicataria lo scorso anno dell’appalto concernente la fornitura di pasti per le scuole materne coratine.
Veniamo poi ad una delle pargole del Grillo Parlante del PDL in Consiglio Comunale. Una delle figlie dell’innominato si è aggiudicata un concorso per un posto presso il Gruppo di Azione Locale “Castel del Monte” nel quale tra gli esaminatori figuravano niente meno che il Sindaco di Corato, il Sindaco di Andria ed il Direttore generale del GAL (1). Se fosse vero (e i sospetti ci sono) questi episodi -secondo voi – non potrebbero entrare in un libro di scuola come classici esempi di “conflitto di interesse” o di “abuso di potere” ?.
Inoltre tra i dipendenti comunali assunti con l’ultimo concorso vi sono strani casi di omonimia con ex ed attuali dipendenti dell’ente. Ci chiediamo se l’Assessore, detentore del record mondiale di strette di mano fuori dai seggi elettorali, abbia vigilato sul corretto esito del concorso, visto che le tante omonimie avrebbero dovuto fargli sorgere salutari dubbi.
Vi ricordate le nostre denunce su altre recenti nomine all’ASIPU? Ebbene ci risiamo.
“A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” diceva un tale che non stiamo qui a nominare. Noi vogliamo evitare di “far peccato” e vogliamo che la smettano di peccare tutti i poveri partecipanti ai concorsi che perdono le speranze già quando vedono le facce di altri partecipanti “figli di...”!
(1) in una prima versione del comunicato era stato erroneamente inserito come componente della commissione il Dott. Luigi D’Introno, Segretario Generale del Comune di Corato. Egli ha inteso opportunamente precisare di non essere stato membro della commissione giudicatrice nominata in occasione del concorso indetto dal G.A.L. “Le Città di Castel del Monte s.c.a r.l.”, dunque intendiamo porgere le nostre scuse al Dott. D’Introno per essere stato dai noi involontariamente coinvolto nella vicenda.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Gennaio 2012 00:05 )
Domenica 15 Gennaio 2012 12:47
Partito Democratico - Corato
In seguito all'improvviso trasferimento di molti uffici comunali in "sistemazioni di emergenza" ed alla constatazione del disagio che quanto accaduto ha arrecato alla cittadinanza, il Partito Democratico di Corato intende ottemperare alla propria funzione di controllo politico ed amministrativo in quanto primo partito dell'opposizione.
A tal riguardo, dopo aver stigmatizzato nei giorni scorsi tramite stampa le cause storiche e le modalità in cui si è dipanata la vicenda, intendiamo denunciare l'inadeguatezza delle attuali soluzioni temporanee e chiedere agli organi competenti se sono assicurati, in tali luoghi tutte le misure di sicurezza ed igieniche necessarie ed a norma di legge, oltre al controllo che tutte le funzioni amministrative siano espletate.
All'Ufficio igiene di Corato, all'ufficio del servizio prevenzione ambiente lavoro, al dipartimento prevenzione provinciale, ai vigili del fuoco di Bari, al commissariato di Polizia ed ai Carabinieri di Corato, al Prefetto.
Abbiamo appreso da diversi organi di stampa oltre che da comunicato dell’Amministrazione comunale di Corato del 29.12.2011, che gli uffici comunali allocati presso la palazzina di Via Lago di Viti sono stati smistati, arredi e personale, in alcune palestre di edifici scolastici.
A parte il disagio prodotto alla popolazione scolastica a cui è impedita una parte della propria attività didattica, si chiede se le SS.VV., nelle qualità rivestite, abbia accertato la agibilità di detti locali (palestre ) per lo svolgimento di attività e funzioni comportanti contatti diretti con gli utenti, anche sotto l’aspetto igienico sanitario, con particolare riguardo alla tutela della salute sia degli operatori che del pubblico.
Ci giunge notizia, inoltre, che il settore Polizia Urbana e ultimamente l’Ufficio Agricoltura sono stati allocati nella nuova “palazzina uffici” di via Gravina – Corato in cui ci risulta che sono ancora in corso lavori di ultimazione. A tale riguardo sono state rispettate le condizioni per la dichiarazione di agibilità e/o abitabilità?
Poiché è interesse primario la tutela della salute innanzitutto di chi opera nelle strutture ma anche della collettività che deve usufruire di tali servizi, si chiede se sono state rispettate tutte le normative in tema di sicurezza e antincendi e di quant’altro necessario alla tutela del bene anzidetto.
Gli Enti in indirizzo sono pregati di dare cortese ma urgente riscontro per quanto di loro competenza.
Corato, 11 gennaio 2012
Mercoledì 11 Gennaio 2012 23:42
Partito Democratico - Corato
Dopo aver letto del mancato funzionamento dell'impianto di riscaldamento di una scuola materna cittadina, il Partito Democratico ha protocollato una interrogazione all'amministrazione per avere chiarimenti al riguardo.
Il consigliere comunale del Pd, Francesco Edmondo Stolfa, «chiede di avere contezza sul fatto - abbondantemente riferito da alcuni organi di stampa locali - che, in data 9 gennaio scorso, alla ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia, almeno un edificio scolastico (quello denominato “Nuova Italia”, che ospita classi di scuola dell’infanzia) sia rimasto privo del carburante necessario a far funzionare gli impianti di riscaldamento.
Al riguardo, lo scrivente chiede di sapere, innanzitutto, le ragioni per le quali, ancora oggi, il suddetto edificio scolastico abbia un impianto di riscaldamento alimentato a gasolio piuttosto che a metano o con altri carburanti meno costosi e meno inquinanti.
L’istante, in ogni caso, chiede di sapere, inoltre, da quanto tempo i suddetti impianti di riscaldamento siano rimasti spenti, se è vero, altresì, che la richiesta di fornitura del carburante sia pervenuta agli organismi comunali competenti sin dal 20 dicembre scorso, se è vero, anche, che non sia stato possibile raggiungere telefonicamente, nella predetta data del 9 gennaio scorso, gli uffici comunali “Scuola” e/o “Pubblica Istruzione” e, infine, per quale ragione il Sindaco - pur in grado di emettere le corrispondenti “ordinanze” - abbia potuto permettere che si tenessero regolarmente le attività didattiche, nelle note precarie condizioni meteorologiche di questi ultimi giorni, che interessavano i bambini della scuola dell’infanzia che, come è noto, hanno un’età ricompresa tra i tre e i cinque anni. Il sottoscritto chiede che la risposta alla suddetta interrogazione sia fornita in forma scritta».
Martedì 10 Gennaio 2012 00:19
Vito De Leo
Anno nuovo: vita nuova? E’ quanto speriamo come cittadini attivi sempre desiderosi di offrire alla comunità un positivo contributo di idee e di proposte sia sul versante punto politico-amministrativo che su quello socio-economico e culturale.
Verso la fine del 2011, su iniziativa del Partito democratico un tentativo di discussione sulle prospettive future e sulle modalità organizzative della coalizione di centro-sinistra è stato fatto, ma con risultati deludenti. Sembra, infatti, che i Partiti di Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista e Italia dei Valori abbiano rinunciato a partecipare agli incontri successivi tra i rappresentanti dei partiti di opposizione non avendo ricevuto – a loro dire – risposte soddisfacenti sulla composizione della istituenda coalizione per le elezioni amministrative del 2013.
In attesa dei necessari chiarimenti riteniamo opportuno riavviare al più presto un approfondito dibattito politico – programmatico non solo tra le realtà politiche ma anche e soprattutto tra tutti gli organismi di rappresentanza e di tutti i cittadini consapevoli della necessità di costituire un’alternativa credibile all’attuale maggioranza di centro-destra.
Quello che auspichiamo e proponiamo è la stipula di un Patto di Responsabilità Cittadina, inteso come impegno serio, solenne e responsabile di piena disponibilità al servizio della città per fronteggiare uno stato di emergenza, che nasce dalla triste constatazione della drammatica situazione sociale, economico-finanziaria, politica e amministrativa nella quale versa ormai l’Italia con innegabili riflessi sul piano locale.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Gennaio 2012 23:34 )
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Sabato 31 Dicembre 2011 12:44
Partito Democratico - Corato
In relazione allo scritto del sig. Perrone, al secolo Sindaco di Corato, pubblicato sul sito internet coratolive.it, in risposta al nostro comunicato stampa sul grave episodio che ha visto traslocare dalla sera alla mattina numerosi uffici comunali, senza che nulla sapessero cittadini e dipendenti, ci permettiamo una semplice replica:
Gentile sig. Perrone, prendiamo atto che non è capace di scusarsi per il grave disservizio creato: ai cittadini, agli alunni delle scuole, ai dipendenti comunali. Inoltre con il suo scritto lei dà ragione al PD riguardo allo spreco di denaro pubblico perpetrato con l'affitto della palazzina di via Sant'Elia in questi anni. Il fatto che i rapporti con il suo amico d'affari si siano interrotti dalla sera alla mattina non giustifica il suo ripensamento, anzi...
Le ricordiamo che in questo momento lei sta amministrando un Ente Pubblico e non un'impresa artigiana. Certe scelte logistiche vanno studiate e programmate in largo anticipo, prevedendone i pro ed i contro ed evitando anche un solo disagio ai nostri cittadini. Sta dando dimostrazione di pensare solo ai suoi affari personali.
Ci riserviamo di intervenire ulteriormente sul caso ed agire secondo i mezzi che le norme di funzionamento del nostro Ente ci mettono a disposizione.
Saluti e buon anno.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 31 Dicembre 2011 12:54 )
Venerdì 30 Dicembre 2011 20:22
Partito Democratico - Corato
Abbiamo, nel corso del tempo, denunciato a più riprese l’enorme spreco di denaro pubblico cagionato dalla locazione della palazzina uffici di via Lago di Viti.
I 150.000,00 € annui destinati alla corresponsione del canone di locazione per noi sarebbero dovuti essere investiti in altre attività e non elargiti agli amici di Perrone (in giornate come queste si prova imbarazzo, da coratini, a chiamarlo Sindaco).
La palazzina uffici di via Lago di Viti ha sostituito quella di piazza Indipendenza, che era di proprietà comunale e al cui posto, oggi, sorge un inutile ed inefficiente parcheggio gestito da privati, con annessa piazza dotata di un numero spaventoso di barriere architettoniche che rendono quantomeno difficoltosa la fruizione da parte di bambini, anziani e disabili.
Senza tacere che la Polizia Municipale era sistemata nell’immobile ex Asipu di Via Lama di Grazia che fu frettolosamente liberato nel 2005 perché avrebbe dovuto ospitare una sezione dei Vigili del Fuoco che sarebbe arrivata solo ad agosto 2011 (è semplice calcolare quanti soldi pubblici siano stati sprecati in sei lunghi anni per pagare un inutile canone di locazione).
Oggi si arriva al paradosso.
Il contratto di locazione relativo agli uffici di via Sant’Elia è stato disdettato da circa 15 mesi, la palazzina di via Gravina che dovrebbe ospitarli non è stata ultimata e gli ingrati amici, nonostante il lauto canone ad oggi percepito (quantificabile in circa 900mila €, fondi sufficienti per costruire una nuova palazzina uffici) hanno tirato uno scherzo a Perrone negandogli una proroga e costringendolo, in fretta e furia, a spostare gli uffici comunali nelle palestre di 3 scuole di Corato.
L’episodio da noi narrato, ahinoi, è solo la dimostrazione, l’ennesima, della totale incapacità di amministrare la Città da parte di Perrone che forse in questo periodo è stato troppo impegnato a scegliere il cantante per il concerto di capodanno per pensare a programmare per tempo il trasloco degli uffici, causando così una interruzione dei servizi erogati dagli stessi, oltre che innumerevoli disagi ai dipendenti comunali (che vanno ringraziati per la pazienza avuta nelle ore dell’improvviso trasferimento) ed ai cittadini le cui istanze e documentazioni peregrineranno tra le varie sedi di fortuna che sono state individuate.
Se questo è il metodo con cui si intende governare la Città e se queste sono le capacità dei governanti è bene sottolineare che il presunto metodo e le presunte capacità non sarebbero adeguate nemmeno per amministrare un piccolo condominio.
Se Perrone non è in grado di fare il Sindaco lasci perdere e faccia altro ed inauguri il 2012 con un atto di responsabilità che liberi la Città dalla sua incompetenza.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Gennaio 2012 23:41 )
Venerdì 30 Dicembre 2011 20:17
Francesco Bovino
Riceviamo e pubblichiamo un punto di vista di un nostro lettore nonchè attivista del PD di Corato sui recenti interventi del Governo in fatto di pensioni
L’ultima manovra varata dal Governo Monti, in prosecuzione con i precedenti governi, ha posto al centro dei tagli la “riforma delle pensioni”, motivandola con il fatto che il sistema non regge, e che pesa gravemente sul debito pubblico.
A giustifica di questo assunto vengono nascoste alcune cose e, a volte, si dicono delle falsità.
I punti che seguono evidenziano gli “inganni” di questa fantomatica riforma, che sembra piuttosto una cancellazione di un servizio sociale di importanza vitale per i più deboli.
1) Il paradosso di Trilussa
Trilussa diceva: “La statistica è quella cosa secondo la quale se tu hai mangiato due polli ed io sono rimasto a stomaco vuoto, tu ed io abbiamo mangiato un pollo a testa”. E il problema della fame nel mondo non esiste più.
Se riportiamo il ragionamento di Trilussa sulle pensioni possiamo dire che se l’aspettativa di vita è di 80 anni, significa che su due persone una vive sino a 70 anni l’altra vive sino a 90 anni. Questo significa che se si vuole innalzare l’età pensionabile sino a 70 anni, uno dei due non percepirà la pensione e l’altro la percepirà per 20 anni.
Proseguendo questo ragionamento, si può affermare che lo scopo di innalzare l’età pensionabile è quello di eliminare la pensione alla metà della popolazione.
Può essere un ragionamento troppo semplicistico, ma se si basa la politica solo sui dati statistici questo è il risultato.
2) Tangentopoli
Un ente previdenziale ha l’obbligo, per legge, di investire in immobili i fondi raccolti: rappresenta da sempre l’investimento più sicuro, meno redditizio rispetto agli investimenti mobiliari (azioni e/o obbligazioni), ma certamente meno rischioso. In caso di necessità l’immobile viene venduto ad un prezzo sempre più alto rispetto a quando è stato comprato.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 17 Gennaio 2012 00:27 )
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Martedì 20 Dicembre 2011 23:48
Partito Democratico - Corato
La via di Damasco, con tutte le sue folgorazioni, sembra la via più trafficata di questi tempi. Dopo lo scossone dato alla maggioranza dalla fuoriuscita del cons. Patruno, dopo la smemorata Lega Nord che sbraita in Parlamento contro tutto e contro tutti dimenticando di essere, con il PDL, la principale responsabile della crisi, ora è il Movimento Schittulli coratino che veste, a fasi alterne, i panni del ligio soldatino perroniano e quelli dell’oppositore, raccoglitore di istanze provenienti dalla società coratina, fin ora mai ascoltata.
Ci fa piacere che nel centro-destra si voglia recuperare l'orgoglio della parola e capiamo la necessità del neonato movimento di costruire ex-novo un consenso che raccolga il malcontento dell’elettorato di centrodestra ma ci preme anche sottolineare che quel malcontento c’è perchè, nelle sedi istituzionali, la maggioranza non fa altro che prendere scelte sciagurate e che quelle scelte sono avallate anche dal Movimento Schittulli. Dov’erano i componenti del Movimento quando il Partito Democratico criticava le scelte dissennate dell’amministrazione? Dov’è il Movimento Schittulli quando in Consiglio Comunale vengono votati provvedimenti decisivi per la Città?
Si sono accorti che l’assesore alle politiche sociali del comune di Corato, colui che dovrebbe maggiormente impegnarsi nel dare risposte “……alle difficoltà sempre maggiori della famiglie nel far fronte alle spese del quotidiano,…….” è anche un componente della giunta dello stesso presidente Schittulli? Ci piacerebbe, e ne saremmo ben lieti, constatare la loro neo-nata coerenza anche nelle sedi istituzionali, così come ci piacerebbe che il Movimento Schittulli spendesse una parola anche sulla delirante scelta di affidare la scelta di celebrare o meno il capodanno in piazza a un sondaggio on-line facilmente alterabile nel risultato (era possibile votare più volte utilizzando qualche stratagemma informatico, nulla di impossibile).
Chiediamo coerenza, quindi, auspicando che tutto non si risolva nella consueta acquiescenza al volere del Sindaco e restiamo speranzosi che la loro redenzione non resti parziale.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Dicembre 2011 00:17 )
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Domenica 18 Dicembre 2011 11:20
Partito Democratico - Corato
Abbiamo appreso con soddisfazione della volontà, espressa a mezzo stampa dall’Amministrazione, di voler aprire un tavolo di confronto tecnico sulla già lunga questione dell’impianto a biomassa proposto dal Gruppo Casillo. Tale volontà recepisce parzialmente una richiesta fatta sia in Consiglio Comunale che a mezzo stampa dal Partito Democratico. Non possiamo tollerare però che si riduca il problema ad una mera questione tecnica. Riteniamo infatti che il problema trattato sia più squisitamente politico.
Per cui la finisca il Sindaco di tirare in ballo la Regione: la pianificazione del territorio coratino è responsabilità degli amministratori locali non di quelli regionali.
Accogliamo con favore la disponibilità del Gruppo Casillo ad “individuare eventuali soluzioni alternative” per l’impianto. Per questo rilanciamo la proposta di rendere pubblico il dibattito convocando un tavolo che veda presenti le forze politiche tutte, le associazioni, i comitati, i cittadini, l’amministrazione e il Gruppo Casillo per tramite di suoi rappresentanti.
In quella sede il PD non si esimerà dall’esprimere il suo contributo di idee.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 18 Dicembre 2011 11:23 )
Domenica 11 Dicembre 2011 20:42
Partito Democratico - Corato
Come Partito Politico siamo certamente tifosi per la salute economica e sociale della nostra città, ma non ci piace illudere i nostri compaesani nascondendo reali difficoltà. E' una pratica che, alla lunga, porta fuori strada i cittadini, li illude e non permette loro di prendere le giuste contromisure. Ce ne siamo accorti a livello nazionale, non vorremmo si verificasse una situazione simile, anche se in scala, a Corato.
Con riferimento alla pagina "Speciale Corato" pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno il 30 Novembre 2011, di cui vi proponiamo la copia integrale, ci permettiamo di esporre le nostre considerazioni.
“Corato ha tutte le carte in regola per diventare un centro economico che non abbia nulla di invidiare ai nostri paesi limitrofi. A noi spetta il compito di valorizzare le diverse risorse che questa città possiede”.
E’ chiaro, Corato è la contrada di Bengodi, dove “il cibo abbonda, dove il mese è di sei settimane, e vi si celebrano quattro pasque, e quadruplicate sono l’altre feste principali. Dove i denari si trovano come sassi, per terra, dove tutto quanto è necessario alla vita si dà per nulla e gli alberi fruttano mortadelle”.
Ciò che non risulta chiaro è quel “A Noi spetta il compito…”; é, quel Noi, un pluralis maiestatis o è, invece, un modo per discolparsi nel caso in cui il “paese di Bengodi” non dovesse corrispondere alle aspettative della gente che vi abita?
Sarebbe stato meno fuorviante la rappresentazione della nostra Città se si fosse tentata un’analisi attenta del come coniugare “l’azzurro del cielo, il verde dei secolari olivi dalla chioma argentea, i mandorli, i vigneti carichi di uva, il grigio dei capannoni al cui interno si lavora alacremente e il profumo intenso della terra appena arata” con una cultura imprenditoriale genuina basata sull’etica del lavoro, non dimentica dei propri limiti e dei propri doveri.
Questo, sì, che sarebbe stato utile ed interessante!; questo, sì, che sarebbe stato degno di una “èlite morale ed intellettuale” in grado di orientare i lettori e di tenere sotto controllo il potere politico!
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Dicembre 2011 00:01 )
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Sabato 17 Dicembre 2011 00:10
Enrico Morando
L'approvazione della legge che introduce in Costituzione il pareggio di bilancio è un grande passo avanti per il nostro Paese. Il gruppo del Partito democratico non ha atteso le raccomandazioni e la decisione degli organismi europei per intraprendere la strada della riforma delle regole che presiedono alla decisione, alla gestione e al controllo del bilancio delle pubbliche amministrazioni, ma aveva già avanzato da tempo molte proposte. Dall'allungamento del periodo di programmazione per vincere le rigidità del breve periodo, alla definizione di regole di evoluzione della spesa; dalla costruzione di un Fiscal Council autonomo, sul modello del CBO americano, alla definizione dei caratteri permanenti del patto di stabilità interno. Siamo arrivati ad avere un debito pubblico elevatissimo anche perché la regolazione dei conti pubblici prevista dall'articolo 81 della Costituzione è stata un fallimento, non era adeguata, di certo non favoriva una corretta gestione della finanza pubblica. L'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione non è un atto rituale, ma è una scelta politica che ha lo stesso valore, se non maggiore, della manovra finanziaria. E' una tappa essenziale dello stretto sentiero che può condurci ad evitare il fallimento del debito pubblico e a riaprire una prospettiva di sviluppo verso la Federazione degli Stati uniti d'Europa.
Giovedì 08 Dicembre 2011 10:48
coratolive.it
Pesanti denunce al Sindaco ed al PdL (che sarebbe succube) nella lettera del consigliere Luigi Patruno, dichiaratosi indipendente nell'ultimo Consiglio Comunale, che troviamo sul portale coratolive.it e ci permettiamo di riportare integralmente sulle nostre pagine: parla di atteggiamenti intimidatori, deriva autoritaria, verità nascoste su spese e tempi di alcune opere, dipendenti comunali trattati come suoi dipendenti. Francesco Mazzilli, i consiglieri e la segreteria del PD ringraziano Luigi Patruno e sono disponibili a lavorare con tutti coloro che si battono contro ogni forma di prepotenza, ancor peggiori quando provengono da sedi e "personaggi" istituzionali.
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«Esprimo la mia solidarietà al consigliere comunale Francesco Mazzilli - scrive Patruno - offeso dal sindaco nell’esercizio della sua funzione. Può consolarsi, Mazzilli, perchè anche il sottoscritto n’è stato vittima, così come tutti quelli che osano contraddire il sindaco-padrone.
Quest’episodio conferma l’atteggiamento intimidatorio e la deriva autoritaria ed intollerante del personaggio e del Pdl da lui comandato.
Intanto smentisco una mia presunta ambizione all’assessorato alla cultura: non solo non ho mai richiesto, ma, anzi, non ho voluto accettare alcun assessorato. Se qualcuno afferma il contrario,mente. Per la presidenza del Consiglio comunale: questa carica non è, o meglio non dovrebbe essere, nella disponibilità del Sindaco, perchè l’elezione spetta ai consiglieri.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Dicembre 2011 21:02 )
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